LE DIVE E LA CELLULITE

Elena Santarelli

Elena Santarelli

La cellulite? Faccio il possibile per combatterla, ci sono prodotti o trattamenti che ci fanno avere ottimi risultati. La cellulite sparisce e noi vinciamo la battaglia, ma non la guerra. Perché appena allentiamo un po’ la presa lei zitta zitta ritorna. Insomma ragazze, siamo belle così come siamo. Teniamoci in forma, curiamoci il più possibile e saremo in pace con noi stesse. L’importante è non arrendersi mai, continuare a essere soddisfatte e fiere di noi stesse. Io credo che la perfezione non esista, è sempre e solo soggettiva. Anche le donne più belle a volte sono ritoccate, anche solo per rendere la grana della pelle più compatta.

Elena Santarelli, classe 1981, sul suo blog, ladysanta81, posta le sue foto in bikini, senza ritocchi con photoshop, per consolare le amiche che la seguono. Ora, io tutta ‘sta cellulite non la vedo, onestamente, però approvo il contenuto del suo discorso. Sicuramente la cura del proprio corpo è importante, iniziando da giovanissime. Dura da accettare ma la nostra pelle inizia ad invecchiare fin dai vent’anni.

La cellulite dovrebbe essere considerata una vera e propria malattia, non un inestetismo. Anche perché la sua formazione provoca ristagni di liquido che a loro volta sono la causa di problemi di circolazione. Con il passare degli anni, se non si incomincia presto a prendere provvedimenti, la situazione può solo peggiorare. Come si può vedere dalle foto della Santarelli, la cellulite non c’entra nulla, o quasi, con il sovrappeso. La soubrette, infatti, è magrissima.

La cosa più importante, oltre all’uso di prodotti specifici (mi secca fare pubblicità ma devo dire che Somatoline è l’unico rimedio efficace, meglio ancora se abbinato ad un ciclo di massaggi, come il linfodrenaggio), è il movimento fisico. La palestra è certamente il luogo migliore per tenersi in forma (attenzione, però: la ginnastica per combattere la cellulite è abbastanza specifica; QUI potete trovare degli spunti), ma anche una bella pedalata in bicicletta o una passeggiata veloce, per almeno mezzora al giorno, possono rivelarsi soluzioni efficaci.

Sharon Stone

Sharon Stone

La cellulite non bada all’età e pare non risparmiare nessuna. Eh sì, bisogna usare il femminile perché molto di rado gli uomini sono afflitti da questo inestetismo.
QUI potete trovare le fotografie delle dive al mare e scoprire che anche quelle bellissime sfoggiano la cellulite sulle spiagge. Gli scatti rubati, infatti, sono impietosi, niente photoshop e tutto appare come natura ha fatto.
Scoprirete così che la pur giovanissima Scarlett Johansson la sfoggia noncurante in riva al mare, l’ex velina Maddalena Corvaglia, che sul bancone di Striscia sfoggiava un fisico mozzafiato, con l’avanzare dell’età di cellulite ne ha messa in proporzione molta di più degli anni passati, e che la bellissima cinquantenne Sharon Stone, che sembra aver scoperto l’elisir dell’eterna giovinezza (in parole più semplici si chiama chirurgia plastica), ne ha in abbondanza su glutei e cosce.

Insomma, cellulite mal comune? Sì, ma mezzo gaudio no, purtroppo.
Comunque, se qualcuna si vuol consolare, anche QUI può trovare una bella carrellata di dive afflitte dal mal comune.

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19 thoughts on “LE DIVE E LA CELLULITE

    • Vedi, questo non è solo un blog estivo, è anche un blog consolatorio. 😉

      Battute a parte, a me basta mettere piede in spiaggia per consolarmi.
      A proposito, approfittando dei saldi ho comperato due nuovi costumi. Uno è questo

      (la modella è decisamente meglio di me 😦 )

      Dell’altro non ho trovato la foto intera, QUI si vede solo il reggiseno, ma la foto non la posso copiare. In abbinamento al secondo costume ho acquistato anche uno splendido cafcano.
      Sono molto contenta dei miei acquisti!

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      • Brava, così si fa! Anch’io voglio comprarmi un nuovo costume, peccato che il posto migliore per acquistarli sia la spiaggia, e io al mare non sto andando.

        Però domani chiederò a mia figlia di accompagnarmi a fare shopping, sono stanca di vedermi sempre sotto gli occhi i medesimi quattro costumi (che, tu capisci, andando al mare due ore l’anno non è che li usi granché… ).

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      • Ma, infatti, anche per me è uno spreco di denaro comprare costumi quando al mare non mi fermo più cinque settimane (due di ferie a Lignano e tre a Trieste dai miei) come un tempo. Però i costumi che avevo erano distrutti e, avendo perso peso, troppo larghi. L’anno scorso ne ho comprati due, sempre in saldo, e quest’anno ho pensato di prenderne altri due così per i prossimi dieci anni sono a posto. 😉

        Ma perché devi andare al mare per comperare costumi? Là li trovi più cari mentre se vai da Calzedonia, Goldenpoint o Yamamay ora li acquisti con il 50% di sconto. E ti assicuro che la scelta c’è (almeno nei negozi qui) perché l’abbigliamento è il settore più in crisi.

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      • Magari domani vado al centro commerciale e do un’occhiata anche perché, ho notato, quelli che ho si sono autodistrutti: come dice una mia amica, proprietaria di una sartoria, le fibre non sono più quelle di una volta!

        Queste di oggi, davvero, si decompongono, autoeliminano… tu riponi un costume e l’anno dopo trovi una pattina bianca con un po’ di briciole intorno 😯

        PS: ho un po’ esagerato, ma il concetto è quello… davvero, la gomma si secca al punto tale che anche un paio di scarpe, comprate e mai messe per anni, quando le sono andate a prendere si sono spaccate in due! Prima non era così…

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      • E’ successo anche a mia mamma lo scorso giugno, quando eravamo al mare. Si è messa un costume che non indossava da anni e si è disintegrato. Quindi, avrà anche ragione la tua amica, ma credo non dipenda dalla qualità dei tessuti quanto dal fatto che non siano usati. Io so che alcune fibre si mantengono meglio se cosparse di talco. Ma non ho mai provato.

        Pensa che a me si è formato un buco enorme nello slip scendendo da un megascivolo in piscina in Austria. 😯

        Quanto alle scarpe, molti anni fa ero andata in montagna con la famiglia, d’inverno. Io non amo la neve e per questo ci siamo sempre andati poco in montagna. Insomma, avevo un paio di doposci (di marca, tra l’altro) vecchissimi ma poco usati. Senza nemmeno avere dubbi sul loro stato, ho messo la scatola in macchina e siamo partiti. Arrivati a destinazione ho indossato i doposci e ci siamo incamminati verso il campetto per le slitte. Ad ogni passo sentivo qualcosa di strano, mi sembrava di sprofondare, ma, dirai, sulla neve succede, mica è asfalto. Poi mio marito mi lancia uno sguardo inorridito, non fa in tempo a dire “Guardati i piedi” che da sola rivolgo lo sguardo a terra: la gomma che circondava gli scarponi letteralmente disintegrata, ad ogni passo perdevo pezzi. Buttati i doposci nel primo cassonetto incontrato (fortunatamente non c’era la raccolta differenziata), ho passato l’intera giornata sulla neve con gli stivali di camoscio. Brrrrrrrrrrrrrr

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      • A mia figlia, che andava in montagna per la prima volta, la Lobot regalò un paio di scarpe da trekking sottolineandone il valore di 250 euro. Povera figlia mia undicenne, con ai piedi un paio di scarpe che le si scioglievano ai piedi! In breve, le aveva comprate su una bancarella venti o trent’anni prima, pagate duemila lire perché – questo il suo ragionamento – erano un affare, ma valevano 25.000 lire che erano l’equivalente degli attuali 250 euro. Se ti dico che di quella gente non puoi fidarti nenche se ti dice buongiorno, credimi! 😉

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  1. Io costumi ne ho tantissimi, ma del resto ci vado tutti i giorni, quindi mi secca mettere sempre lo stesso. Uso anche l’intero a volte, quando mi autoconvinco di avere la pancia gonfia e non mi sento di andarci in bikini.
    Ma questo non c’entra niente, era per intrufolarmi nel discorso costumi!

    La cellulite io ce l’ho da qualche anno, purtroppo non ci posso fare molto e siccome mi trascuro anche tanto non faccio proprio niente. Però non mi crea imbarazzo o vergogna, alla fine ce l’abbiamo tutte e chiunque mi guardi può vedere che ho stampato in fronte un bel “chissenefrega”. Come dici tu, non c’entra la ciccia in eccesso, ci caschiamo tutte.

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    • Beata te che puoi andare tutti i giorni al mare! E ci credo che di costumi ne hai tantissimi.
      Io ho cominciato a combattere la cellulite a 15 anni, è sempre stata un’ossessione, specie nella parte interna del ginocchio. Ma poi, guardando le foto vecchie, non è che sia tutta ‘sta roba …
      Però è anche vero che la cura costante e quotidiana, non limitata ai soli mesi estivi, mette al riparo dai dammi, almeno quelli irreparabili.
      C’è qualcuno che mi chiede se vale la pena tutta ‘sta fatica. Io rispondo: bisognerebbe vedere come sarebbero le mie gambe senza. E poi prendersi cura di sé significa soprattutto volersi bene.

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      • Sì, hai ragione. Io sulle cosce, ma non tantissima. Ho la fortuna di aver fatto sempre danza e sport nella mia vita, quindi anche se non mi curo mai, riesco un po’ a contenere i danni con quello. Non ce la faccio ad essere costante con eventuali creme, ecc. Poi siamo sempre lì: “se non ti piaccio, voltati dall’altra parte”. Fortunatamente però non sono arrivata a livelli da generare disgusto e panico ahahaha

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  2. Certo che vale la pena prendersi cura di se. L’età che avanza + la genetica fregano e non poco. Ginnastica, movimento aiutano di certo, ma una dottoressa in tv diceva che il problema è serio e che non c’è un reale rimedio. Hai ragione la mitica Somatoline fa miracoli, purtroppo quella che funziona veramente ha gli ormoni e quindi potenzialmente rischiosa. Il preparato cosmetico è abbastanza efficace e sicuro…se solo ci si ricordasse che non si rimedia in 15 gg ad un anno di inattività 😦
    Il tuo costume è molto carino, ora sono di corsa e non posso guardare gli altri link, ma sono particolarmente interessati al link sulla ginnastica, sai com’è… 😉

    p.s. comunque certi specchi andrebbero buttati nell’indifferenziata. Il mio di giorno mi gratifica, la sera con la luce artificiale mi mortifica e mi fa sentire brutta 😦

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    • Cara Luisa,

      innanzitutto benvenuta! Accomodati pure. Non conosco i tuoi gusti, mi fai sapere cosa ti piace di più, il gelato o la granita?:)

      Veniamo al topic. Certo che non bastano 15 gg all’anno ed è per questo che io uso la crema tutto l’anno (anzi, paradossalmente d’estate la uso di meno perché col caldo sudo troppo e non riesco proprio a spalmarmela 😦 ). Quanto a Somatoline, hai ragione, quella che funziona di più è un vero e proprio farmaco e deve essere utilizzato con cautela. I prodotti cosmetici, comunque, sono abbastanza efficaci, se non altro la pelle diventa liscia, quasi vellutata, ed è già qualcosa.

      La ginnastica specifica io l’ho fatta per un anno intero a casa, ogni giorno per 20′ e avevo un fisico … in più facevo anche i massaggi. L’unico dettaglio non trascurabile è che avevo 35 anni. Ora il discorso è decisamente diverso, non sono costante e non ho proprio voglia di fare ginnastica. Odio la palestra e a casa, dove ho parecchi attrezzi, trovo tutte le scuse per non farla. Però amo camminare e, sempre che la scuola me lo permetta, almeno due volte la settimana esco e cammino veloce per un’oretta. D’estate esco tutti i giorni ma quando fa tanto caldo, come ora, non ce la faccio nemmeno a camminare piano, perlopiù mi trascino con la lingua di fuori e mi faccio il giro dei negozi per prendermi un po’ d’aria condizionata. 🙂

      Domani spero di andare al mare così inauguro il costume viola.
      Gli specchi? Per quelli di casa non mi lamento. In camera da letto ne ho uno bronzato (non so se si dice così comunque è scuro, tipo fumè ma sul marrone) e nasconde ogni cosa; nella zona notte c’è il mio preferito perché smagrisce a tal punto che … la pancia non c’è più, come diceva lo spot dell’olio Sasso, te lo ricordi? Invece mi lamento degli specchi che si trovano nei camerini dei negozi, specie quelli che vendono costumi da bagno: non ci si può guardare. Che poi penso non sia lo specchio in sé quanto la luce che mette in risalto anche la cellulite che non c’è. 😥

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      • Ciao 🙂 gelato for ever. Insomma se stravizio deve essere bisogna che sia esageratamente buono 🙂
        Ho potuto constatare che se riesci a non prendere troppo peso la crema può servire come no. Ogni anno mi dico che è meglio usarla continuamente, ma il freddo è tanto e non m’invoglia. In estate mi fa più piacere anche perché i rotolini si vedono di più 😦
        Anch’io amo camminare, mi piacerebbe andare in palestra a sfiancarmi di esercizi, ma non ho tempo. In casa quando ho un attimo libero mi ci metto d’impegno e qualche risultato c’è, però non bisogna mollare- Una quindicina d’anni fa facevo tantissima ginnastica e non mi guardavo allo specchio, quando l’ho fatto non riuscivo a crederci. Troppo carina, poi pensavo che quei risultati fossero eterni e in pochi mesi ho rovinato tutto. Peccato. Gli anni passano e il corpo deposita il grasso più in profondità e quello va eliminato per l’estetica e sopratutto per la salute. la cellulite, come dicevamo è un problema medico e chissà che rivolgendoci ad un medico non riesca a darci qualche suggerimento utile per migliorare visibilmente la situazione.
        Che bello che domani andrai al mare 🙂 fa un caldo esagerato, oggi fin dalle prime ore del giorno. Tra l’altro il massaggio dell’acqua salata fa pure bene alla circolazione oltre che rilassare profondamente… T’invidio e sono felice che almeno tu possa farlo:)

        Avessi un negozio ci baderei alle luce nei camerini. Vorrei che le clienti uscissero felici col loro nuovo acquisto 🙂 Facilmente se non si piacciono lasciano il capo dov’è 😦

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      • Non conosco i tuoi gusti ma secondo me questa coppa con macedonia è splendida ed è ciò che ci vuole con il caldo di questi giorni. 😉

        Per me non è una questione di tempo, ma sono decisamente allergica alla palestra! Non lo ero, visto che in gioventù ne ho frequentate parecchie. E non è questione di pigrizia, almeno non solo. Appena metto piede in palestra, ho l’istinto della fuga.
        😦
        Mi rendo conto, però, che il fisico ha bisogno di ginnastica, specie dopo una certa età. Infatti, ricordo che quand’ero più giovane mi dava un sacco fastidio trovarmi a frequentare corsi con le cinquantenni. Ora, probabilmente, mi darebbe fastidio trovare le settantenni. 🙂

        Io nell’acqua passeggio molto mentre il bagno non lo faccio quasi mai perché nella spiaggia dove vado l’acqua è sempre bassissima e non ho voglia di fare chilometri solo per una nuotata. Però so che anche il nuoto aiuta molto.

        Io generalmente non mi lascio influenzare dagli specchi nei negozi perché so che hanno la prerogativa di farti sembrare un mostro. L’importante, secondo me, è uscire dal camerino e guardarsi meglio in uno specchio più grande. Però questo non è possibile quando si provano i costumi da bagno. T’immagini lo spettacolo? 😆

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  3. Che coppa magnifica!
    Io sarei un’abituale frequentatrice delle palestre se solo potessi. Se non palestra, corso di ballo, qualunque cosa pur di fare movimento in allegria.
    Le signore settantenni di oggi sono grintosissime, almeno quelle che vedo io. Non ammetteranno mai che pure a loro piace “tenersi”, sai lo fanno “esclusivamente” per le ossa e se come effetto collaterale riescono a migliorare il loro aspetto, loro non possono farci niente… E si, siamo ancora a questi livelli. E’ comunque giusto avere cura di se senza arrendersi o senza pentirsi quando è troppo tardi di non averlo fatto. Prova a chiederti cosa ti disturba nello stare in palestra e vedi se c’è rimedio, altrimenti cambia attività sportiva 🙂 Ci vuole solo fantasia e qualcosa che piaccia lo si trova 🙂

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    • Hai visto che coppa! Mi fa piacere che tu l’abbia gradita. 😉

      Io mi chiedo che cosa mi disturba nello stare in palestra e te lo dico: vedere un sacco di gente che, come dicono a Napoli, si spara le pose, esibizionisti i maschi, esaltate le femmine … non fa per me, mi spiace. Dovrei iscrivermi ai corsi organizzati dall’Università della terza età ma lì troverei le settantenni … mi sa che aspetto di arrivarci a 70 anni.
      Un’alternativa? Il ballo, lo adoro. Ma purtroppo i corsi spesso, se non chiedono di presentarsi in coppia, sono superaffollati di donne e gli uomini li devi cercare col lumicino. 😦

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  4. Pingback: EMMA MARRONE: CANTA CHE TE LA SPASSI | summertimetogether

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