TOGLIERE LA TOVAGLIA A FINE PASTO? NON CHIEDETELO AD UN UOMO!

sparecchiareDiciamolo: gli uomini non si fanno in quattro per aiutare in casa. E quando lo fanno, hanno un modo tutto loro di fare le cose. Non tutti, certamente, e infatti non voglio che qualcuno pensi che il mio discorso sia estendibile a tutti gli esseri umani di sesso maschile esistenti sul globo …

I miei tre uomini (marito e due figli, per chi non lo sapesse) fanno ciò che chiedo, ciò che non chiedo non fanno (adattamento del celebre motto del maestro Manzi, utilizzato nella valutazione dei suoi scolari: “fa quel che può, quel che non può non fa”). Quanto un uomo è servizievole, d’altronde, dipende da quanto la donna è capace di farsi servire. Io non ho questa gran capacità, purtroppo. In più ho il terribile vizio di pensare che io faccia meglio le cose rispetto a tutti gli altri (nell’ambito familiare, s’intende) e che mi costi maggior fatica chiedere, spiegare, dare istruzioni rispetto all’arrangiarmi.

Detto questo, non dovrei nemmeno lamentarmi. Be’, lo faccio di rado.
Una cosa che decisamente mi fa impazzire è la tovaglia che rimane sul tavolo a fine pasto. Mi capita raramente di assentarmi prima che la tavola sia sparecchiata, ma le poche volte in cui lascio questa incombenza ai miei tre uomini, la tovaglia rimane immancabilmente ben stesa sul tavolo (con tanto di briciole, ovviamente).

Una volta l’ho lasciata lì a pranzo. Il commento è stato: be’, te la trovi già pronta per cena. 😦
Terminato il pasto serale, di proposito ho lasciato l’incombenza di sparecchiare ai tre uomini. Ritornata in cucina dopo qualche tempo, ecco la tovaglia (con le briciole che ormai formavano mucchietti più o meno alti a seconda del posto occupato dal commensale) lì, stesa sulla tavola. Bene, la lascio fino a domattina.

L’indomani, spostando i mucchietti di briciole da una parte, ho usato la tovaglia già pronta ( 😥 ) per fare colazione (normalmente uso una tovaglietta più adatta al primo pasto della giornata). Ho apparecchiato per gli altri e sono andata al lavoro.
All’ora di pranzo la tovaglia era sempre lì. Ho sbraitato. Sguardi interrogativi. Ho detto: “E’ mai possibile che ‘sta cavolo di tovaglia è lì da 24 ore?“. Domanda inutile, anzi, ha suscitato maggiore perplessità perché era più evidente che stava là da 24 ore, che domande faccio?

Morale: l’ho tolta io alla fine del pranzo, mugugnando e sperando che potesse servire da lezione. Ma figuriamoci!
Cinque minuti fa ho lasciato la tovaglia sulla tavola. Sapete dov’è? Sempre là.

[immagine da questo sito]

6 thoughts on “TOGLIERE LA TOVAGLIA A FINE PASTO? NON CHIEDETELO AD UN UOMO!

  1. “ho il terribile vizio di pensare che io faccia meglio le cose rispetto a tutti gli altri”

    Anch’io sono così, purtroppo, e quindi spesso m’intestardisco a fare le cose da sola. Io onestamente non capisco perché mio padre, alzandosi da tavola quando ha finito (sempre l’ultimo), non possa neanche prendere la bottiglia dell’acqua e rimetterla nel frigorifero. È una cosa che mi fa impazzire. Ma che ti costa???
    Della tovaglia, non parliamone neanche.

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    • Un’altra caratteristica che ci accomuna! 😉
      Al contrario del tuo, mio papà è uno che si dà da fare sempre, cucina lui, lava anche i piatti, fa la spesa ma non ha mai fatto le pulizie e non … sparecchia! Insomma, nessuno è perfetto. 🙂

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      • Il mio ogni tanto cucina, ci sono cose che sa fare solo lui, come ad esempio lo sfincione, buonissimo. Poi sai com’è, gli uomini bisogna saperli prendere, ogni tanto gli facciamo credere che qualcosa come la fa lui non la fa nessuno, e s’impunta che la deve fare lui perché è convinto di essere bravissimo ahahahaha esempio, le melanzane arrostite!

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  2. Non mi dici niente di nuovo… solo che nel mio caso c’è anche una donna di mezzo, la mia adorata figliola. Loro, semplicemente, non vedono. Loro sono i campioni della stratificazione geologica.
    Mi fermo qui perché questa storia mi manda il sangue alla testa!!!

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  3. I non “sparecchiatori” sembrano assomigliare ai nostri allievi… “Ma prof, non l’aveva detto…” E’ la sindrome del “pilota automatico”, che rende sempre uguale la risposta in seguito ad un certo input. Se non altro le sorprese sono bandite… anche dalla tavola!
    A presto, Es.

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