A PROPOSITO DI BELEN, QUESTA VOLTA MI TOCCA DAR RAGIONE A LUCARELLI

selvaggia-lucarelliChe non sopporti Selvaggia Lucarelli non è un mistero, almeno per chi mi conosce bene. Quindi mi scoccia assai darle ragione ma ‘stavolta ce l’ha, ecchecaspita!

La questione riguarda le nozze di Elisabetta Canalis e il look (per meglio dire nude look) sfoggiato per l’occasione dall’amica del cuore, Belen Rodriguez.

belen stefanoDa una settimana sul web pare non si parli d’altro. Né io ho alcuna intenzione di ritornare sull’argomento, tanto per farsi un’idea di ciò di cui si sta parlando basta osservare la fotografia sopra che ritrae Belen e il marito Stefano. Un abito blu elettrico, impreziosito da dei ricami ma un po’ troppo trasparente e con spacchi assai generosi, considerato il fatto che il matrimonio tra l’ex velina Elisabetta e il chirurgo americano Brian Perri è stato celebrato in chiesa.

Insomma, se una si concia a questo modo per andare a nozze, le critiche un po’ se le va a cercare. Senza contare il fatto che la povera sposa è passata decisamente in secondo piano, almeno per quanto riguarda le chiacchiere sul web.

Selvaggia Lucarelli, che sembra interessarsi oltre misura a tutto ciò che fa e dice la Rodriguez, ha scovato sulla pagina Intagram della bella argentina, una replica poco carina che la showgirl ha lanciato nei confronti di una sedicente @super_bambolina che, come tanti, ha osato criticare il suo abito nude look.
Questo il commento:

@super_bambolina ehi super bambolotta!!!!!! Ti rode??? Lo vuoi questo abito? Mi dispiace ma non ti chiude la zip!!!!!!

Ed ecco la replica della Lucarelli:

Mia cara Belen, sei bella, ricca, fortunata. Ti vesti da Carolina Kostner a un matrimonio e ti becchi battute e critiche assortite. Alcune innocue come la mia, altre rancorose. […] Io credo che tu possa volare alto. Molto molto alto. E invece prendi una ragazzina un po’ in carne che scrive un commentino scemo sulla tua pagina instagram e le dai sostanzialmente della chiattona. La sfotti chiamandola bambolotta anziché bambolina come è il suo nick. Parli di zip che a te si chiudono e ad altre no. Mia cara Belen, quella ragazzina magari un giorno farà pace con i suoi complessi (a patto che li abbia) e la smetterà con quel livore scemo (aveva scritto che dovevi essere più sobria, che sei un’egocentrica). Bisogna vedere se riuscirai a fare pace tu, un domani, con l’età che avanza e una zip che non si chiuderà neanche più a te. Perché guarda che sì, toccherà anche a te. Dammi retta. Prova a goderti il momento e la tua bellezza e non fare battute a ragazzine che magari non mangiano per entrare nel tuo vestito da pattinatrice. Pensaci.

Commento acidello, senza dubbio, ma contiene una grande verità: la bellezza, quando c’è, non è eterna. E poi non tutti sono belli ma non per questo devono essere derisi. In particolare, se si tratta di una ragazzina. Da parte sua la Rodriguez afferma che il nick appartiene ad una donna adulta, una specie di stalker, che lei conosce bene. Comunque stiano le cose, è un dato di fatto che la bella argentina può essere considerata un’icona di bellezza ed essendo famosa può anche influenzare le giovanissime che vorrebbero essere tutte come lei. Perché, al contrario di quanto si creda, sono più le donne ad ammirarla che gli uomini a sbavarle dietro. D’altronde, esiste sempre il buonsenso e non è detto che sia una dote esclusiva delle donne.

belen e mamma veronicaInoltre, volendo proprio essere realistici, le parole della Lucarelli possono davvero apparire profetiche: basta guardare la mamma di Belen (che mi pare abbia solo una cinquantina d’anni, forse meno). La signora Veronica è una bella donna, senza dubbio, ma un po’ curvy …

Belen e il marito Stefano De Martino sono belli, innamorati (spero!), hanno un grazioso pargoletto (forse Belen non ha dimenticato le critiche della Lucarelli sul piccolo Santiago, definito “bruttino” lo scorso anno), una vita spensierata, almeno dal punto di vista economico. Se avessero un po’ meno manie di protagonismo sarebbero perfetti.

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NOZZE CANALIS-PERRI: IL VELO BIANCO DI ELISABETTA E IL NUDE LOOK DI BELEN

canalis perriSulle nozze più glamour dell’estate si è detto di tutto e di più. Certamente non sarò io a dire qualcosa di speciale. Semplicemente mi limiterò a fare una riflessione sul matrimonio (in generale) e sul buongusto.

Ricordo ancora quando si sposò Caterina Caselli. E voi direte: embé, che c’entra con la Canalis? Nulla, in effetti, ma volevo arrivare ad una riflessione sulle tradizioni e su come possano cambiare nel tempo.
caterina caselli sposaOra, non so quanti si ricordino le nozze del Casco d’oro (questo il soprannome della cantante ai tempi del suo successo canoro) con il discografico Piero Sugar. Vi rinfresco la memoria (per chi c’era) e mi soffermo su un unico dettaglio (per chi proprio non ne ha idea) che riguarda l’abito da sposa: era giallo.

Correva l’anno 1970, era giugno e io ero bambina. Al mare una mia amichetta, un po’ più grande, sfogliando una rivista, tipo Novella 2000, in cui era pubblicato il servizio fotografico del matrimonio della celebre cantante, a un certo punto disse, con aria maliziosa: “Si è sposata in giallo, non in bianco. Di certo sarà già andata a letto con un uomo”.
Quella notizia mi sconvolse. Ero piccola ma, come tutte le bimbe a quei tempi, sognavo il matrimonio con l’abito bianco e il velo con lo strascico. Mortificata dissi alla mia amica: “Io non potrò vestirmi di bianco, allora. Ho dormito una volta in hotel nello stesso letto con mio fratello”. 😦

Vi risparmio la risata generale e il mio smarrimento perché non riuscivo proprio a capire che cosa intendessero le altre con “non solo per dormire” …
La mia infanzia proseguì serena e non pensai più all’abito bianco. Non mi posi nemmeno il problema che quelle delle viperette amiche mie fossero solo insinuazioni. Non conoscevano i particolari intimi della vita della Caselli, come facevano ad essere sicure che la scelta del giallo non fosse dettata dal semplice fatto che quel colore era il prediletto dalla sposa?

Una cosa è comunque certa: una volta le tradizioni venivano rispettate. Il matrimonio in chiesa, l’abito bianco, il bouquet di zagare non erano solo dettagli insignificanti. Le cose cambiano, questo è un fatto. Dovremmo forse considerare ipocrite tutte le giovani spose (e anche quelle meno giovani …) che si recano all’altare vestite di bianco?

Ora evidentemente si è perso il valore simbolico del colore che un tempo rimandava alla purezza. Nemmeno io, se è per questo, 29 anni fa mi sono vestita di giallo o di azzurro o di rosa … quindi, non va giudicata Elisabetta Canalis per la scelta fatta, al pari di molte altre colleghe vip o anche di gente comune. Ormai ci si sposa in abito lungo e bianco pure con il pancione di otto mesi, sicché…

eugenia e beatriceC’è un altro fatto che riguarda le tradizioni: l’abbigliamento degli invitati, o per meglio dire delle invitate. Non si doveva indossare il bianco (ora non so, io comunque lo evito sempre), né il nero oppure il viola. Immancabile, poi, il cappellino sulle teste delle invitate. Ora come ora i copricapi vengono sfoggiati quasi solo ai matrimoni della nobiltà e non sempre con la classe che dovrebbe essere dettata dal bon ton (vedi i copricapi delle principesse Beatrice ed Eugenia, figlie del principe Andrea, al matrimonio di William e Kate).
Non indossare le calze, poi, era cosa che faceva inorridire le benpensanti. Dovessero esserci 40° all’ombra, presentarsi con le gambe nude ai matrimoni, specie se celebrati in chiesa, era davvero sconveniente.

belen canalisRimanendo in tema di bon ton ed eleganza, al matrimonio di Elisabetta Canalis, che ha sposato il chirurgo americano Brian Perri, c’era un’invitata che di certo non è passata inosservata: Belen Rodriguez. Accompagnata, come sempre, dal marito Stefano De Martino, si è presentata con una mise che ha fatto discutere molto: un abito lungo blu elettrico, impreziosito da inserti di pizzo, peccato che fosse nude look.

Io non mi permetto di giudicare nessuno, ci mancherebbe. La classe non è acqua, questo lo sappiamo. Il buon gusto non è prerogativa che si acquisisce alla nascita. Le tradizioni si possono rispettare oppure no. C’è chi scambia il sagrato della chiesa per il red carpet di qualche evento mondano. Pazienza, il mondo è bello perché è vario.

Quello che mi chiedo è perché mai Belen, grande amica della sposa, abbia voluto osare tanto e “rubare la scena” alla povera Canalis sul cui abito quasi nessuno si è pronunciato.
Insomma, qui non si tratta di buongusto ma solo di sensibilità.

[immagine Caselli sposa da questo sito: foto Belen da repubblica.it; foto Canalis-Perri da questo sito]

QUESTO BLOG VA A PANNELLI SOLARI

arcobalenoE’ un’estate strana questa che si sta avviando verso la fine. Un’estate mai cominciata o che si è fatta vedere solo di tanto in tanto. Troppo poco, comunque.

Quanta pioggia è caduta durante i mesi di giugno, luglio e agosto? Almeno il doppio della quantità normale. Forse anche di più. Il maltempo, tra l’altro, non ha risparmiato nemmeno il Sud Italia (considerando quello che sta accadendo ora in Puglia), anche se il sole si è fatto vedere un po’ di più nelle regioni meridionali e nelle isole.

Stamattina a scuola una collega ha detto: “Domani c’è il sole” e tutti a chiedere in coro: “Domani c’è il sole?” neanche avesse parlato della caduta di un meteorite di 2 km di diametro. Sole-estate non è più un binomio indissolubile. Ora qui ce n’è un timido raggio. Si è fatto strada fra le nuvole e sembra un evento eccezionale.

Uno si prepara a passare il pomeriggio in casa e poi pensa che se c’è il sole, tanto vale uscire. Però non appena mette il naso fuori, ecco le prime gocce di pioggia. Ieri avevo gli occhiali da sole e l’ombrello aperto contemporaneamente.

E’ stata un’estate strana per me, indipendentemente dal meteo. Certamente il sole fa bene all’umore e forse la sua quasi totale assenza mi ha fatto sentire così … senza voglia di fare. Ho letto, ho scritto (soprattutto non per diletto!), al mare sono andata solo 6 giorni a luglio, non ho quasi mai preso sole sul terrazzo – cosa che solitamente faccio per almeno 5 mesi l’anno – semplicemente perché non c’era o, se c’era, il momento non era mai quello giusto.

Questo blog è un blog estivo, nato proprio per scrivere qualche sciocchezza durante l’estate, quando ho più tempo e mi posso occupare anche di cose frivole.
Sarà stata la pioggia, sarà stato l’umore non proprio al top, sarà stata la coincidenza tra le due cose, alla fine anche qui ho scritto davvero poco.

Forse questo blog va a pannelli solari. No sun no words.

[immagine da questo sito]