VACANZE IN CROAZIA: ABBAZIA (OPATIJA)


L’estate ormai è agli sgoccioli ma, come capita da qualche anno, il sole, il caldo e le belle giornate caratterizzano questo settembre che ci illude che l’autunno sia ancora molto lontano. Il post è dedicato a chi può concedersi una vacanza in questo periodo godendo di molti vantaggi, soprattutto economici, che compensano l’accorciarsi delle giornate. Ma perlomeno non si muore dal caldo.

La mia regione, il Friuli – Venezia Giulia, è abbastanza vicina alla Croazia, specialmente alla penisola dell’Istria, e per questo da un paio d’anni con mio marito ci concediamo una breve vacanza sullo splendido litorale croato. Una vera e propria perla della riviera adriatica detta Quarnero, al confine tra l’Istria e la Dalmazia (entrambe regioni che politicamente appartengono alla Croazia, un tempo facente parte della Jugoslavia), è Abbazia.

La città, chiamata Opatija in croato, sorge ai piedi del Monte Ucka o Monte Maggiore e dista 70km da Trieste. Situata sulla costa orientale dell’Istria, è un vivace centro turistico balneare caratterizzato da ben 12 km di costa (la Riviera di Opatija) che parte da Volosca, sobborgo portuale medioevale della città, fino all’antica cittadina romana di Laurana (Lovran).
Abbazia è ricca di strutture alberghiere e appartamenti per l’ospitalità dei turisti che ogni anno la scelgono numerosi per le sue acque azzurre e trasparenti ma anche per le numerose attrattive che offre in ogni stagione: infatti la città è animata tutto l’anno, grazie anche al suo clima mite, da spettacoli teatrali e folkloristici, concerti, opere, mostre, ed è dotata di ottime e numerose strutture sportive e ricreative, ristoranti di pesce, bar e caffè.
Opatija è a 13 km da Fiume (Rijeka) dove si trova un aeroporto ed è facilmente raggiungibile dalla maggior parte delle città del centro Europa: dista infatti solo 500km da Milano, Vienna e Monaco.

Il nome della città deriva dall’antica abbazia benedettina di San Giacomo della Preluca nominata per la prima volta nel 1453. Ciò che resta oggi è una chiesetta attorno alla quale si forma il primo piccolissimo centro abitato, che conta solo 250 anime e che per qualche secolo viene identificato con il nome dell’abbazia.

Abbazia ha una lunghissima tradizione turistica che risale all’Ottocento.

Nel 1844 il patrizio fiumano Iginio Scarpa fa costruire, in onore della defunta moglie, Villa Angiolina nella quale ospita numerosi amici e anche personalità illustri come la consorte dell’imperatore Ferdinando I, Maria Anna. La città inizia ad animarsi e vengono edificate altre ville di gran pregio, per la maggior parte oggi trasformate in hotel. L’attrattiva turistica della città croata suscita l’interesse della viennese Società delle Ferrovie del Sud che, nel 1882, acquisì Villa Angiolina dal conte Chorinsky. Nel 1884, dopo solo 10 mesi dall’inizio delle costruzioni, le Ferrovie del Sud inaugurano l’hotel Quarnero, il primo albergo sulla costa orientale del mare Adriatico. Inizia così un grande sviluppo della città che ha portato Abbazia a diventare un centro mondano e di primaria importanza turistica nei secoli XIX e XX.
La città nel 1920 passò all’Italia, inizialmente assegnata alla provincia di Pola, e dopo l’annessione di Fiume all’Italia nel 1924 a quella di Fiume. Nel 1947, in base al trattato di Parigi, la sovranità passò alla Jugoslavia per entrare a far parte della Repubblica di Croazia nel 1991, in seguito alla disgregazione della Repubblica di Jugoslavia.

Tra le attrattive di Abbazia ci sono i giardini pubblici ben tenuti e curati, tra cui il parco di villa Angiolina, il Lungomare, costituito da 12km di passeggiata costiera ben illuminati di notte, in cui si stendono le numerose spiagge, perlopiù caratterizzate da scogli e cemento, alcune delle quali riservate ai numerosi hotel che si trovano sulla costiera.
Oltre alle spiagge, la città offre 11 piscine coperte, centri wellness, casinò, discoteche e un teatro estivo all’aperto con 2000 posti.

Di Abbazia mi hanno colpito fin da subito le splendide ville dal sapore austroungarico, ben tenute e per la maggior parte oggi destinate all’ospitalità. Il lungomare che comprende la spiaggia principale della città, chiamata Slatina, è lo scenario ideale per alcuni hotel di pregio (il Milenij, il Savoy e il Mozart, per citarne alcuni) ed è caratterizzato dalla Passeggiata denominata Viale delle stelle (Walk of fame).
Il progetto del Viale delle stelle risale alla fine del 2005 ed è stato attuato dall’agenzia per le relazioni pubbliche “Apriori komunikacije” con lo scopo di premiare simbolicamente coloro i quali nel campo dello sport, della scienza, cultura e arte hanno contribuito alla promozione della Croazia nel mondo.


This photo of The Angiolina Park – Villa Angiolina is courtesy of TripAdvisor

Il parco di Villa Angiolina (edificio oggi dedicato alle esposizioni ed eventi culturali) costituisce un ottimo “rifugio” nelle ore più calde della giornata, se non si vuole passarle il spiaggia. All’entrata laterale del parco, vicino al porticciolo di Abbazia e all’ingresso del teatro estivo, spiccano dei murales che raffigurano importanti personaggi come lo scienziato Albert Einstein, la ballerina Isadora Duncan, lo scrittore James Joyce e… il nostro mitico Zucchero Sugar Fornaciari.

Vicino alla chiesetta di San Giacomo sul lungomare è possibile ammirare la romantica scultura di una ragazza in pietra che offre la mano a un gabbiano. Eretta nel 1956 e divenuta uno dei simboli di Abbazia, è opera del maestro Car. Lungo la passeggiata si trovano molte altre sculture dedicate a noti personaggi croati.

Chi decide di andare in vacanza ad Abbazia, può visitare lo splendido borgo medievale di Lovran (Laurana) che, molto ben tenuto, mantiene l’antico fascino. Dopo la gita, è possibile godersi il mare e il sole nella vicina spiaggia di Icici, dove ci sono alcuni tratti di sabbia, che è ben attrezzata (si possono noleggiare ombrelloni e lettini, come anche in altre spiagge della riviera) ed è dotata di ristoranti, caffè, bar ed empori.

Infine, considerata la vicinanza, consiglio una gita a Fiume. Per chi, come me, è cresciuto a Trieste non può evitare di trovare molte somiglianze tra le due città e di pensare, sospirando, “Un giorno tutto questo era nostro”.

[fonti: Wikipedia, croaziainfo.it, visitopatija.com, kvarner-touristik.com; immagine della ragazza con il gabbiano da questo sito. Le altre fotografie sono di mia proprietà. Per utilizzarle siete pregati di apporre il link del sito. Grazie]

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