LETTURE SOTTO L’OMBRELLONE: “CI VEDIAMO UN GIORNO DI QUESTI” di FEDERICA BOSCO

PREMESSA
I romanzi di cui tratto qui vengono denominati “letture sotto l’ombrellone” esclusivamente perché questo è un blog estivo e “vacanziero”. Guardando la homepage, si nota facilmente che i commenti sono classificati come “chiacchiere sotto l’ombrellone” e i lettori che costituiscono la cosiddetta comunity vengono chiamati “vicini di ombrellone”. Quando ho deciso di dedicare qualche post del mio temporary blog alle letture, mi è venuto spontaneo classificare la categoria come “Letture sotto l’ombrellone” senza l’intenzione di sminuire o giudicare mediocre un romanzo nel momento in cui decido di portarmelo in spiaggia. Per sapere quali sono le caratteristiche che per me deve avere un libro da leggere in spiaggia, leggete QUI.
Grazie.

L’AUTRICE

Federica Bosco è nata a Milano nel 1971 ma all’età di quattro anni si è trasferita a Firenze. Dopo la maturità linguistica ha frequentato la facoltà di Giurisprudenza. Come scrittrice esordisce con il primo romanzo nel 2005: Mi piaci da morire viene pubblicato da Newton Compton Editor ed è un successo (18 ristampe in due anni).
La Bosco ottiene sempre molti consensi a ogni pubblicazione. Nel 2012 il suo romanzo Pazze di me diventa un film diretto da Fausto Brizzi e lei ne cura la sceneggiatura.
Ci vediamo un giorno di questi è uscito nel 2017, seguito dai più recenti Mi dicevano che ero troppo sensibile, un manuale di self-help in cui porta la sua esperienza personale per dare degli strumenti a chi ne soffre, e l’ultimo romanzo dal titolo Il nostro momento imperfetto, entrambi pubblicati nel 2018.


IL ROMANZO
La storia di Caterina e Ludovica è quella di una grande amicizia che, iniziata nel cortile della scuola quand’erano bambine e avevano condiviso una merenda, caratterizza la loro vita, seppur con alti e bassi, fino all’età adulta.

Stili di vita opposti che si attraggono e si bilanciano.
Ludovica è una ragazza seria, pacata, alla ricerca costante di certezze: un lavoro sicuro in banca che l’annoia, un fidanzato che per 20 anni le sta a fianco ma per il quale non prova alcuna passione, una casa sempre in ordine, una routine che sembra impermeabile a qualsiasi azzardo.
Caterina è un vulcano, sempre in movimento, con mille idee e sogni nella testa, nessun lavoro che possa essere definito banale, nessuna ricerca dell’uomo della sua vita. Ha un figlio concepito durante un viaggio in Australia di cui nemmeno Ludovica conosce il padre. Né lei ha mai cercato di sapere nulla a riguardo, rispettando il silenzio dell’amica che, per carattere, zitta non sta mai.

A un certo punto i rapporti fra le due giovani donne si incrinano a causa di Paolo, fidanzato storico di Ludovica, che non apprezza il fatto che lei abbia imprestato dei soldi a Caterina per aprire un centro olistico. Ludovica, che non aveva avuto dubbi sull’aiuto prestato a Caterina, alla fine si pente, dà ragione al suo compagno e decide di assecondare il desiderio di lui interrompendo i rapporti con l’amica.

Varie vicende successive portano le due donne a riavvicinarsi. Alla fine Ludovica, grazie all’amica, si convince che i suoi progetti di vita sono sbagliati, mandando a monte il matrimonio con Paolo.

Mi sentivo un ostaggio liberato, con un misto di euforia e terrore della riconquista della libertà e il timore delle conseguenze che non sapevo prevedere. [pag.119 edizione Garzanti]

Per Gabriel, il figlio di Caterina, la “zia Ludo” è un punto di riferimento costante. Anche quando si troverà nei guai, il quindicenne si rivolgerà a lei, cercando supporto e consigli che, nel momento in cui sua madre si trova in difficoltà, non avrebbe potuto chiedere a nessun altro.

Caterina, Ludovica e Gabriel sono l’unica idea di famiglia che possono avere: la prima con alle spalle il rapporto difficile con la madre e la ricerca di compensare il poco amore ricevuto crescendo da sola un figlio, tenta di dimostrare a se stessa di essere una brava madre; la seconda, reagendo alla freddezza dei suoi, cerca il calore nella famiglia di Caterina; il terzo, cresciuto senza padre, riversa il suo affetto su una “zia” attenta e premurosa che compensa la distrazione della madre.

Eravamo usciti dai binari della consuetudine, scardinando le cattive abitudini, e avevamo rivoluzionato le nostre vite affidandoci l’uno all’altra, seguendo l’istinto, e ascoltando il cuore.
L’amore di chi ti sta accanto non ti guida mai nella direzione sbagliata
. [pag. 244 dell’edizione citata]

Ma i fatti della vita possono cambiare le cose. Per Caterina si apre una nuova fase, felice grazie all’incontro con Gianfranco che finalmente è l’uomo della sua vita, e dolorosa allo stesso tempo. La donna decide che è arrivato il momento di svelare il segreto sulla paternità del figlio e manda in Australia l’amica mettendola sulle tracce di Matt, l’uomo incontrato a Brisbane 16 anni prima. Il padre che Gab non ha mai conosciuto.

Grazie a questo viaggio anche la vita di Ludovica avrà una svolta inattesa. Il merito, ancora una volta, è dell’amica Cate:

La mia vita che prima era un trolley è diventata una Samsonite enorme, e ora non posso più tenerla con me in cabina, ma devo imbarcarla nella stiva.
Ed è stato tutto merito tuo
. [pag. 308 dell’edizione citata]

***

Ci vediamo un giorno di questi è un romanzo gradevole, riesce a suscitare sorrisi e lacrime, a seconda delle circostanze descritte. La narrazione in prima persona, lo stile colloquiale e l’abbondanza di dialoghi rendono la lettura scorrevole e piacevole.
Ho apprezzato molto la capacità di Federica Bosco di proporre ritratti di vita quotidiana in cui ciascuno si può facilmente riconoscere. A partire dalla descrizione di un’amicizia profonda tra due donne così diverse che molto spesso non è scevra di incomprensioni, antagonismo e gelosie ma, se l’amicizia è vera, si riescono a superare gli ostacoli e a rafforzare i rapporti.
Le relazioni familiari, così diversificate nella cornice delle storie raccontate, riescono a scatenare quel potere empatico necessario al processo di immedesimazione tra l’autrice e il lettore. Per fare un esempio, chi non avrebbe scaricato molto prima di quanto non faccia Ludovica l’insopportabile Paolo?
Il romanzo di Federica Bosco insegna che la vita offre molte opportunità da prendere al volo, gioie e dolori da condividere e aspettative in cui non bisogna mai smettere di confidare. E anche se non tutto va come si vorrebbe, anche a fronte di grandi perdite c’è sempre qualcosa di altrettanto grande da conquistare.

[immagine dell’autrice dal suo sito web]

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