DOVE ERAVAMO RIMASTI?

Spiaggia di Lignano Sabbiadoro (licenza Wikimedia Commons)

Riecco l’estate (in verità iniziata da un po’…) e mi pare che dallo scorso settembre la situazione non sia cambiata molto. L’argomento di cui si continua a parlare è sempre il dannato Covid-19 con l’unica differenza che ora, associate alla sua sigla, abbiamo altre due parole: vaccino e varianti.

Non voglio assolutamente riaprire il blog estivo trattando l’argomento. Se ne parla fin troppo sui giornali, ai tg e sui social. Sembra che tutti gli altri argomenti siano passati in secondo piano. Come molti, anch’io ho voglia di leggerezza quindi tratterò argomenti che possano far vagare la mente altrove.

Contrariamente allo scorso anno, in cui non ho mai messo piede in spiaggia – e chi mi segue sa che io amo tantissimo il mare – quest’estate ho già avuto più volte l’occasione di andare al mare. In particolare mi ha fatto piacere tornare a Lignano Sabbiadoro, per fare visita a mio figlio che si trovava là in vacanza con la sua famiglia a fine giugno.

Avete presente la canzone “Stessa spiaggia stesso mare”? Ecco, pare che la tradizione si trasmetta di generazione in generazione.

Fin dal mio primo anno di vita ho passato le vacanze estive a Lignano. La svolta “epocale” (nel senso che ero riuscita a schiodare mia mamma dall’ufficio spiaggia preferito) fu il cambio di ufficio spiaggia dove ho trascorso, assieme a una compagnia gigantesca di amici (eravamo davvero tanti) l’adolescenza e la prima giovinezza. Al mitico ufficio 9 – il bagno Ausonia – sono legati i ricordi più belli, le amicizie, il divertimento, l’amore… Vacanze che ormai quasi non si fanno più se consideriamo che, eccezion fatta per chi possiede una casa di proprietà, è quasi impossibile trascorrere un mese al mare.

Quando sono nati i miei figli, mio marito ed io siamo tornati là e in quella spiaggia abbiamo trascorso settimane felici anche se estenuanti, considerato il fatto che i miei figli hanno 22 mesi di differenza e che al mare bisogna avere cento occhi.

Quando mio figlio primogenito, papà di due bimbi meravigliosi (un maschietto di 3 anni e mezzo e una femminuccia di 10 mesi), mi ha comunicato che avrebbe passato proprio lì le sue vacanze, sono ritornata volentieri. Stando a riva con il mio nipotino ho ripercorso le estati felici passate sull’arenile, controllando assiduamente cosa facessero i miei due diavoletti e ho pensato al tempo trascorso in un lampo… almeno così sembra a tutti, credo, quando diventano nonni!

Ho tanta voglia di mare, soprattutto di sole ma l’emergenza sanitaria mi ha profondamente cambiata. Mi è sempre piaciuto stare in compagnia e ora rifuggo la folla, non mi piace stare in mezzo a tanta gente anche all’aperto. Un’amica, che ha lo stesso mio problema, mi ha detto che va al fiume. Bello il fiume, per carità, favoloso il lago ma il mare è tutt’altra cosa. Per me il mare, essendo nata a Trieste che è una bellissima città che si affaccia sull’Adriatico, è tutt’altra cosa.

Buona estate a tutti!

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