PASCALE – TURCI: SCANDALO AL SOLE


Una vota c’erano i cosiddetti giornali scandalistici (mia nonna era una accanita lettrice di Stop… parlo degli anni Settanta) che tra i gossip ci sguazzavano. Ci sono ancora, eh, ma le notizie piccanti, diciamo così, vengono ormai diffuse anche dai quotidiani di tutto rispetto (o che dovrebbero essere tali…), come il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Messaggero, Il secolo d’Italia, solo per citare le testate che Google mette in prima pagina cercando “Pascale Turci”.

Eh sì, la notizia più scandalosa della settimana riguarda l’ex fidanzata di Silvio Berlusconi Francesca Pascale, avvistata in mezzo al mare su uno yacht in affitto assieme alla cantante Paola Turci. Fin qui niente di scandaloso, anche perché la frequentazione fra le due donne era cosa già nota. Ma il settimanale Oggi, dalle cui pagine la notizia è rimbalzata sulla carta stampata dell’intera penisola, riporta delle foto in cui le due amiche sono riprese mentre si scambiano un bacio saffico. Anche questa di per sé è una cosa che oggi come oggi non dovrebbe scandalizzare nessuno.

Eppure tale notizia ha suscitato molto scalpore e critiche di ogni genere diffuse attraverso i principali social come Facebook e Twitter.

Nello stesso articolo si legge che lo yacht da 25 metri si può noleggiare a 60mila euro a settimana. Certo, alla portata di tutti…

Poi c’è un link che rimanda a un altro articolo in cui viene reso noto l’ammontare della buonuscita concessa da Berlusconi alla Pascale dopo 10 anni di convivenza: 20 milioni di euro, cui si somma l’assegno annuo di 1 milione per non si quanti dei prossimi anni (finché Berlusconi vivrà?).

Anche qui nulla di eccezionale, considerando il reddito del cavaliere. Però fra lui e la giovane fidanzata non è mai stato contratto un matrimonio. Roba da fare invidia all’ex moglie Veronica Lario la quale, nonostante un regolare matrimonio e la nascita di tre figli, si è vista dimezzare l’assegno di mantenimento, che in origine ammontava a 36 milioni di euro l’anno, dopo la sentenza di Cassazione sul divorzio.

Detto questo, a mio modesto avviso non deve suscitare scandalo la foto pubblicata da Oggi quanto piuttosto il fatto che la signorina Pascale, oggi 35enne, possa godere di tanta generosità da parte dell’ex fidanzato. Non c’è nulla di scandaloso nella vacanza assieme alla Turci se non l’importo sborsato per il noleggio del panfilo. Né il bacio saffico deve far indignare nessuno dato che la libertà individuale è inviolabile e non può essere giudicata.

Secondo me l’unica cosa scandalosa è la reazione degli hater: ma come, la Pascale con una lesbica e per giunta comunista?

[immagine da questo sito]

DI SUOCERE E GENERI, DI CORNA E PANNI LAVATI IN PUBBLICO

bernardini de paceAnnamaria Bernardini de Pace è un famoso avvocato specializzato in Diritto di Famiglia, ma la notorietà, almeno a livello di gossip, l’ha avuta per essere stata la suocera dell’attore Raoul Bova per quasi sedici anni.

Come tutti sanno – oddio, non è obbligatorio ma ci sono notizie, anzi pettegolezzi, che uno non riesce proprio a non captare – da circa un anno è ufficialmente separato dalla moglie Chiara Giordano – nonché figlia dell’avvocatessa – da cui ha avuto due figli. Motivo della separazione di due coniugi che sembravano essere a prova di divorzio? Ma le corna, naturalmente.

raoul bova-chiara-giordano

Già due anni fa, infatti, nel lungo periodo di separazione forzata in cui il bel Raoul girava in Grecia il film “Immaturi – Il viaggio”, il matrimonio era andato in crisi. Alla bella Chiara, un po’ scialbetta in verità, l’attore aveva preferito la poco più che ventenne attrice spagnola Rocio Muñoz Morales, che già con quel nome sembra che uno non possa resisterle, visto che ricorda un famoso cioccolatino della Ferrero.

Insomma, sembrava una storia di corna come tante – quelle, per inciso, cui l’avv. Bernardini de Pace avrebbe dovuto essere bene abituata – e invece in breve l’attore romano aveva deciso di dire addio alla moglie per rifugiarsi tra le braccia calienti della spagnola che sa amar così.

Ora vi chiedere: ma a noi? Infatti, nemmeno a me interessa un granché ma mi ha colpito una lettera che l’ex suocera ha fatto pubblicare dal quotidiano Il Giornale – di cui è collaboratrice – per coprire il genero di insulti, mettendo in piazza gli affari suoi e che tali sarebbero dovuti rimanere, almeno qualche scampolo che si era salvato dal vorace mostro chiamato gossip.

La lettera, in verità, fa emergere delle contraddizioni: prima di tutto il riferimento ad una bimba che il solerte avvocato-nonna avrebbe curato ogni giorno finché tu non hai guadagnato abbastanza da permetterti finalmente una tata. Il Bova ha avuto, infatti, due maschi dalla figlia della Bernardini de Pace. E poi figuriamoci se la superimpegnata avvocatessa si è mai occupata dei nipoti oppure se il genero-degenero – come lo chiama nella lettera – non aveva i soldi per una tata. Il fatto è che la signora Giordano ex Bova ha una sorella: che la mamma si riferisca all’altro genero? Be’, sarebbe un po’ troppo, avere due generi-degeneri, intendo, anche per un avvocato divorzista.
Ma andiamo avanti.

Facendo riferimento alla vita della coppia, prima, durante e dopo la separazione, la suocera osserva che i fatti elencati, corna comprese, rappresentano l’«evoluzione» di miliardi di coppie nei millenni di storia. Allora, perché parlarne?
Il cuore di mamma, poi, non le può impedire di assolvere la figliaLei sì è stata responsabile di te e della Vostra famiglia – e nello stesso massacrare il povero Raoul che, avrà certo le sue colpe, ma viene descritto come uno che non sa trattenere gli istinti. Infatti, l’avvocato Bernardini de Pace, stigmatizzando il comportamento del genero-degenero, tuona: Prima di slacciarti i pantaloni fuori dalla tua casa, hai pensato che impatto avrebbe avuto questa patetica scena nella vita della tua famiglia?

60th Taormina Film Fest - June 14th

Secondo voi può bastare? Certo che no. E infatti l’amabile suocera continua: Nel riassunto mentale dei tuoi valori dichiarati, della responsabilità voluta, dei sentimenti vissuti dalla tua famiglia per te, avresti almeno potuto rinviare il tuo personalissimo piacere. […] avresti consumato le tue voglie da sincero separato, senza tradire neppure te stesso. […] Sono certissima invece che tu non vivrai mai più sereno senza la famiglia che hai svenduto ai tuoi capricci. […] Non hai né fegato né cuore, mio caro genero, o degenero per meglio dire. La tua forza, anche sessuale, dura per il tempo di uno spot. Sei un uomo a breve termine di conservazione. Scaduto.

Così si chiude la lunga lettera.
Le storie di corna sono tutte uguali, chiunque ne sia protagonista. Se si tratta di una donna è una poco di buono, se il colpevole è l’uomo è uno che non sa resistere all’impellente istinto di calarsi i pantaloni. Chi viene tradito è la vittima innocente. Dove sta la novità? C’era proprio tutto ‘sto bisogno di mettere in piazza gli affari di una coppia, anzi ex, che non è mai stata al centro di pettegolezzi durante la lunga unione?

Cerco di mettermi nei panni dei due: se fossi la figlia mi incazzerei, se fossi il fedifrago sarei ben lieto di essermi liberato da una tal suocera. Nei panni di entrambi cercherei di tapparle la bocca perché, se anche ha tentato maldestramente di mascherare il vero obiettivo, ha sortito l’effetto di lavare in piazza i panni sporchi e nemmeno i suoi.

LA COSA PIU’ STUPIDA CHE ESISTA: FARSI TATUARE IL NOME DELL’AMATO/A

Griffith tatuaggioL’amore è eterno finché dura, recitava il titolo di un noto film di Verdone. Il tatuaggio, invece, è eterno e basta. Se non lo vuoi più, devi sottoporti ad un’ulteriore tortura per la rimozione. Che senso ha farsi tatuare il nome dell’amato/a se l’amore eterno non esiste più?

Così la bella Melanie Griffith, che con Antonio Banderas costituiva una delle coppie più longeve e apparentemente solide dello star system hollywoodiano, si è arresa alla fine dell’amore e si è recata in un centro specializzato per la rimozione dei tattoo.

griffith tatuaggio 2
Un cuore con inciso all’interno il nome dell’ormai ex marito era decisamente scomodo da portare. L’attrice aveva già cercato di camuffalo sotto uno spesso strato di fondotinta e coprendolo con un maglioncino annodato sulla spalla sinistra, quando si è presentata al Taormina Film Festival qualche giorno fa.

rositabanderas
Il bel Banderas, nel frattempo improvvisatosi mugnaio, deve averla fatta grossa. Non avrà per caso imitato Mr Conad con il pensiero fisso del lavoro in testa? E poi parlano della famiglia Mulino Bianco come modello da imitare … forse il problema è che nessuna donna, nemmeno Melanie, può competere con la gallina Rosita. E dire che gallina vecchia fa buon brodo …

[notizia e immagini da Vanity Fair]