IL MATRIMONIO IN ITALIA: BELLO, CARO MA DURA POCO

sposi
Più convivenze che matrimoni. Questa sembra essere la regola, di questi tempi. Ma convolare a nozze non è ancora passato di moda anche se spesso ci si sposa “tardi”, si sostengono spese assurde a costo di indebitarsi per i prossimi dieci anni… e magari il matrimonio dura di meno!

Iniziamo dall’età. In Italia ci si sposa, in media, a 35 anni (per lui) e 33 (per lei). Secondo una ricerca condotta da Zankyou, portale di nozze, sui 20 Paesi presi in considerazione, l’Italia si è classificata agli ultimi posti. Eppure un’altra ricerca, condotta da Nicholas Wolfinger, sociologo americano e insegnante presso l’Università dello Utah, rivela che le possibilità di divorzio tra le coppie di sposi dipendono dall’età e che il periodo migliore è compreso tra i 25 e i 32 anni. Quindi, stando a questi dati, gli sposi italiani hanno maggiori possibilità di divorziare.

Ma quanto dura un “matrimonio all’italiana”? In media 15 anni (dati ISTAT 2013), anche se è appurato che la passione ha una vita molto più limitata: 2 anni appena. Ma non bisogna disperare: se si rimane assieme, pare che dopo una fasce discendente si verifichi un altro picco di passione in età matura. Sarà vero?

Ma torniamo ai novelli sposi.
Uno dei motivi per cui non ci sposa oppure si rinvia di anni il matrimonio, preferendo a volte una convivenza more uxorio, è la spesa cui si deve far fronte per rispettare la tradizione: abiti, bomboniere, ricevimento, viaggio di nozze… Insomma, parliamo di cifre di cui i giovani e giovanissimi non dispongono, complice anche l’incertezza lavorativa, con contratti che non garantiscono una sicurezza a lungo termine.

Solo per il ricevimento, ad esempio, gli sposi italiani si accollano una spesa notevole: in media 130 euro a persona. Naturalmente, nelle classifiche si collocano ai primi posti per numero di invitati: tra i 100 e i 200. Fate un po’ il conto voi!

Le famiglie aiutano relativamente perché spesso i giovani che desiderano sposarsi si indebitano: ben il 68% di coppie chiede un finanziamento per sostenere le spese.

In conclusione: in Italia il matrimonio è “attempato” (insomma, relativamente…), costa molto e dura poco. Ma non è detto che un’unione non possa essere felice per tutta la vita. Dipende da tanti fattori: la stima, la fiducia, i compromessi… soprattutto l’amore.

Ci si ama ogni giorno di più o di meno. L’amore non ammette punti morti,
se non cresce cambia direzione
.

(Elie Wiesel)

[Fonti: linkiesta.it, lovopedia.net immagine da questo sito]

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