USA: 19ENNE CACCIATA DAL CENTRO COMMERCIALE PERCHÉ IN SHORT O PERCHÉ IL FISICO NON È PERFETTO?


Leggo sul Corriere.it che in Alabama una ragazza di 19 anni è stata allontanata da una boutique del centro commerciale Belleair Mall di Mobile perché i pantaloncini troppo corti e aderenti avrebbero attirato l’attenzione dei clienti turbandoli. Dopo essere stata cacciata, Gabrielle Gibson si sente umiliata e posta sul suo profilo social il selfie che la ritrae con l’abbigliamento incriminato (vedi foto sotto il titolo, tratta dal medesimo link del Corriere.it). Il risultato? Il post è rimbalzato su moltissimi tabloid anglosassoni, dal Mirror al Sun, diventando una notizia, soprattutto perché la giovane Gabrielle ha dato una personale interpretazione a quanto successo.

La ragazza, infatti, crede che siano state le sue forme rotonde contenute a stento nei pantaloncini di jeans, piuttosto che l’outfit scelto in una caldissima giornata estiva, a suscitare l’imbarazzo e la reazione del personale che Gabrielle definisce “bigotta”. Tant’è che lo stesso giornalista del Corriere.it, Giuseppe Gaetano, conclude l’articolo con questo quesito: «vigilantes e direttore avrebbero reagito con lo stesso zelo se, invece della povera Gabrielle, si fosse presentata alla cassa Naomi Campbell in calzoncini strappati e maglietta sopra l’ombelico?».

Non è difficile credere che la maggior parte degli utenti del web abbia dato ragione a Gabrielle. La giornata era caldissima quindi è giusto alleggerire l’abbigliamento tanto più che stiamo parlando di una 19enne che dovrebbe aver il diritto di vestirsi come preferisce senza dover dar conto a nessuno. Altro discorso, infatti, si potrebbe fare per una donna in età che, caldo o non caldo, non dovrebbe mai andare oltre a un certo limite di decenza. Pure nel caso di Naomi Campbell, splendida 48enne con un fisico da paura, un abbigliamento come quello di Gabrielle sarebbe comunque poco indicato.

Quale sia la verità non è dato sapere. Ma qualora avesse ragione la ragazza, è necessario riflettere sui modelli che il web ha portato avanti negli ultimi anni, almeno negli ultimi 10.

Come i corsi e ricorsi storici, la moda degli short ritorna almeno ogni vent’anni. In auge negli anni Settanta, furono lasciasti nel cassetto fino ai Novanta, rispolverati e così via per gli anni successivi, fino ai giorni nostri.

Scriveva Maria Teresa Veneziani, sempre sul Corriere, nel 2015 in un articolo intitolato Quegli shorts troppo corti che scandalizzano gli adulti:

Gli short sono tornati. Invadono città assolate, parchi e notti d’estate, massimo simbolo di violazione autorizzata dei canoni estetici e non solo. […] Il buon gusto è il solo limite, risponderebbero stilisti incontestabili. Ma la storia della moda è lì a dimostrare che il concetto di buon gusto cambia. […] E pazienza se il nuovo short in jeans troppo strizzato e stretto, agli occhi degli adulti rischia di alimentare esibizionismo e voyerismo.
Per le ragazze è semplicemente la divisa in cui si riconoscono. L’affronto agli adulti che un po’ le osservano severe. Una violazione autorizzata dalla moda da rendere pubblica e condividere sui social.

La mania dei selfie postati in rete dalle donne di spettacolo in lingerie o in ogni caso con abbigliamento provocante e succinto – siano esse attrici, modelle o fashion blogger – non costituisce un buon modello soprattutto per le ragazze giovani. Esibire un fisico perfetto, senza un filo di pancia, con il seno rifatto, il lato b allenato con ore di palestra (sempre che non ci sia anche lì lo zampino del chirurgo estetico…) può veicolare il messaggio secondo il quale solo la perfezione estetica rende la donna attraente e desiderabile.


Ma, come cantavano Jo Squillo e Sabrina Salerno all’inizio degli anni Novanta, oltre le gambe c’è di più (perdoniamo la svista sintattica). E pazienza se anche le due cantanti si esibivano in abiti succinti e se proprio negli anni Novanta ci fu un revival dei pantaloncini. Quel che conta non è necessariamente da esibire perché se è vero che oltre le gambe c’è di più è anche vero che una testa pensante spesso fa scappare gli uomini e non li attira come i pantaloncini o gli abiti succinti in generale. Poi, se c’è qualcuno che rimane e non si dà alla fuga, allora è il momento di dimostrarsi interessate e poco importa se c’è un po’ di cellulite sulle cosce e se il punto vita misura più di 60 centimetri.

[foto Jo Squillo e Sabrina Salerno da questo sito]

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QUEI CHILI DI TROPPO, DOBBIAMO PROPRIO NASCONDERLI? IL CASO DI MARIAH CAREY E DI ALTRE VIP


Il web ha certamente dei meriti, come la facilità delle comunicazioni a chilometri e chilometri distanza nonché la possibilità di essere informati su tutto in tempo reale. Anche i social network e i blog – ormai in decadenza, ahimè – hanno dei lati positivi, specialmente se utilizzati per passare il tempo e comunicare con gli altri vincendo, a volte, la solitudine.

Come in tutte le cose c’è, tuttavia, una misura che sarebbe meglio non oltrepassare. Ad esempio, molti pensano che postare foto sui social sia un fatto pressoché privato. Non lo è, nemmeno se si hanno pochi follower. A maggior ragione se le pagine in cui si scaricano immagini – Instagram in testa – sono quelle dei “soliti noti” a caccia di click. Succede, però, che se da una parte il numero degli accessi lievita fuori misura – e ciò può essere in un certo senso anche motivo di vanto – dall’altra questi vip corrono il rischio di essere insultati per i motivi più disparati. Per le donne, i chili di troppo sono uno dei motivi che possono portare a questo rischio. Poi dipende dallo spirito delle persone e dalla loro capacità di sorvolare con leggerezza, a dispetto del peso, sull’ignoranza delle persone. Perché è più che evidente che l’insulto facile è sintomo di mancanza di cultura oltreché di stile.

Uno dei casi che ha fatto maggiormente discutere nelle ultime settimane è quello di Mariah Carey. Lo scatto “incriminato”, tuttavia, non l’ha postato personalmente sui suoi profili ma è stato diffuso da fan delusi per la sua recente esibizione a Los Angeles. La cantante, decisamente appesantita, è apparsa sul palcoscenico piuttosto goffa nei balletti che accompagnavano le sue canzoni e questo è stato certamente il motivo numero uno della valanga di critiche che le sono piovute addosso.

Ora, con tutta la stima che posso nutrire per la Carey e pur esprimendo senza riserve la mia solidarietà, in qualche modo la ritengo responsabile di tutto il clamore che è nato attorno ai suoi chili di troppo. La mise, infatti, è del tutto inappropriata: un body sgambatissimo e semitrasparente non può che mettere in evidenza una silhouette decisamente over size. Avesse indossato una blusa morbida su una gonna leggera, magari in chiffon, con spacchi laterali la sua “reputazione” sarebbe stata salva. Insomma, se la figura è appesantita meglio non mettere in evidenza i chili in eccesso.

Altri casi, più o meno recenti, hanno esposto alla gogna, diciamo così, donne famose che forse badano meno alla pancia piatta e al vitino da vespa, restando fresche e solari, con un sorriso smagliante e anche un po’ di autoironia che serve a sdrammatizzare e a mettere a tacere le lingue biforcute.


Qualche tempo fa, l’attrice spagnola Vanessa Incontrada è stato oggetto di critiche infuocate, sempre a causa di una linea non perfetta, in occasione dei Wind Music Awards, trasmessi su Rai 1 in diretta dall’Arena di Verona. La bella Vanessa, di fronte agli insulti dei cosiddetti hater, non ha reagito. Ha però ringraziato quanti le hanno manifestato solidarietà, dimostrando di avere, oltre a uno charme decisamente gradevole, lo spirito giusto per affrontare chi non merita poi nemmeno troppa attenzione: l’indifferenza.

In quella occasione, in un tweet indirizzato @VaneIncontrada avevo scritto:

E che dire dei chili presi in gravidanza che si fatica così tanto a mandar giù? Oggetto di insulti per questo motivo è stata la politica Giorgia Meloni, da pochi mesi mamma della piccola Ginevra, immortalata, a sua insaputa, dall’attrice Asia Argento in un locale romano. Qualche rotolino sui fianchi ha scatenato un odio immotivato. Il tweet della Argento è irripetibile (QUI potete leggere un articolo sul “caso” che risale al febbraio scorso) e non c’è nulla che possa giustificare una tale acrimonia, neppure l’avversità politica.
Anche in questo caso la replica non si è fatta attendere anche se quella della Meloni non può essere decisamente definita indifferenza.

Ultimo caso che sta facendo discutere in queste ore è quello di Michelle Hunziker che ha postato sul profilo Instagram una foto di qualche anno fa, che la ritrae mentre allatta la piccola Sole, commentando: «Guardate la bella ciccetta che spunta dal mio pantalone non sapete quanto ne andavo fiera. Era il rimasuglio dei miei 14 chiletti ‘messi su’ orgogliosamente in gravidanza». Guardando la foto, tuttavia, della ciccetta non si vede nemmeno l’ombra e ha fatto bene Selvaggia Lucarelli a replicare sulla sua pagina Facebook: «Non definire “bella ciccetta” quell’impercettibile filo di carne. Quello strato di carne lì è quello che divide ogni donna dalle sue ossa».

Fatta questa riflessione, vado direttamente alla domanda posta nel titolo: quei chili di troppo, dobbiamo proprio nasconderli?

Io direi di no, a patto che ci sia un po’ di buon gusto nell’esibizione. L’abbigliamento di scena della Carey, come ho già detto, è assolutamente inappropriato. Per il resto, la moda curvy sta dimostrando che si può essere belle, affascinanti e appetibili (i maschi, in fondo, preferiscono un po’ di carne nei punti giusti…) anche con un po’ di ciccetta. Quella vera, però.

In ultimo, non dimenticare mai che tutto ciò che viene postato sui social e più in generale sul web, non è ad uso e consumo dei 25 lettori di manzoniana memoria ma è dato direttamente in pasto alla collettività globale che a volte non perdona.

[fonti per il testo e le immagini: 105net, panorama.it, dagospia.com, adnkronos.com]

ASHLEY GRAHAM, LA CURVY TRADITRICE

Il mondo del web – soprattutto le donne con qualche chiletto in più e gli uomini che amano le rotondità – è in fermento: la modella curvy (ma sarebbe meglio dire ex curvy) Ashley Graham nelle ultime foto postate su Instagram è apparsa notevolmente dimagrita. I fan hanno subito gridato allo scandalo… anzi no, al tradimento.

La modella ha rassicurato i followers: spesso è solo questione di punti di vista, un buon selfie può “far perdere qualche chilo”.

Certo è che la povera Ashley, bellissima comunque, è sempre bersaglio di critiche: prima perché ritenuta “troppo grassa”, ora perché “troppo dimagrita”.

Lei, tuttavia, pare non curarsi dei commenti: «Le persone che navigano sulla mia pagina a volte scrivono che devo vergognarmi perché sono troppo grassa, altre perché sono troppo magra. L’importante per me è che a fine giornata io stia bene con me stessa».

Come non darle ragione?

Io non so se trovare la posa giusta faccia fare qualche magia ai selfie, tuttavia tra il PRIMA

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e il DOPO

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a me la differenza appare notevole, tanto da pensare a un po’ di dieta. Il che non sarebbe così disdicevole.

[LINK della fonte, da cui sono tratte anche le immagini]

SE IL TOPLESS IN SPIAGGIA E’ QUELLO DI BIANCA BALTI… CHE ALLATTA

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Ho più volte affrontato il tema dell’allattamento al seno sul mio blog principale (in particolare QUI e QUI). Nell’ultimo post cui rimando sono stati postati molti commenti, tutti favorevoli all’allattamento materno, ma tra questi alcuni non condividevano il fatto di “esibire in pubblico” il seno mentre si allatta. Naturalmente il problema, in questi casi, non è mai la mamma, che considera quel gesto il più naturale del mondo e, quindi, nulla da nascondere; il disagio è, invece, quello di chi, pur senza volerlo, assiste a questo “spettacolo”.

Una polemica del genere è stata recentemente suscitata dalle foto postate sul web da una nota modella italiana, Bianca Balti, mamma di due bambine, l’ultima delle quali, nonostante abbia superato l’anno di età, viene ancora allattata al seno.

La modella ha postato su Instagram delle foto in cui la sua bambina, Mia, è attaccata al seno in spiaggia, in un luogo pubblico. Questo scatto ha attirato le critiche di molte persone, eppure il brelfie (il selfie durante l’allattamento sui social) sembra essere una vera e propria moda nello star system. La Balti non è la prima e neanche l’ultima a mostrarsi con la piccola attaccata al decolleté. Inoltre non vedo dove sia il problema visto che nelle spiagge italiane il topless è diffuso, anche se in minor misura rispetto a un tempo. Quindi, ciò che disturba pare essere non il seno al vento di per sé, quanto il fatto che si “pubblicizzi” una azione che dovrebbe rimanere privata.

In genere, non apprezzo molto che le “dive” postino selfie di continuo sui social, solo per dimostrare quanto sono belle, magre e ben vestite. Trovo che sia puro esibizionismo e non capisco il motivo per cui queste foto ottengano migliaia di “like”. Ma il caso di Bianca Balti è diverso. Vi spiego perché.

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La modella, tempo fa, era stata criticata per aver mantenuto qualche chilo in più dopo la gravidanza (vedi foto in alto). Vi posso assicurare che, nonostante quello non fosse il suo peso forma, avrei voluto che la mia bilancia lo segnasse.
Ora, a distanza di mesi, Bianca è rientrata nella taglia 40 (beata lei!), con qualche sacrificio, sì, ma senza rinunciare all’allattamento. Chi ha un minimo di esperienza in materia, saprà che è molto difficile far scendere l’ago della bilancia finché si allatta un neonato. Mia, però, ha un anno e allattarla non richiede certamente lo sforzo e l’impegno dei primi mesi. Trovo, quindi, che le foto postate da Bianca Balti siano un messaggio positivo in tal senso.

Un altro motivo per cui non ritengo disdicevole il brelfie è che una “voce” autorevole, trattandosi di un personaggio noto, sia sempre utile per incoraggiare le donne ad allattare i bambini. Non dimentichiamo che il latte materno è in assoluto il miglior alimento per un neonato e che l’allattamento al seno dovrebbe essere protratto per almeno sei mesi.

C’è ancora un motivo per cui approvo la decisione della Balti di postare le foto: il fisico bello, tonico, non eccessivamente magro, serve a screditare le voci secondo le quali la gravidanza sia da considerare un demone per le donne che “usano” il proprio corpo per mestiere (spero di non essere fraintesa!).
Sono sempre più le modelle o donne dello spettacolo che non rinunciano alla maternità. E pazienza se fanno un po’ di fatica per smaltire i chili di troppo (la Balti in gravidanza è aumentata di 20 kg, il che mi pare anche eccessivo) o se le curve sono più generose dopo una o più gravidanze. La maternità, in ogni caso, rende ancora più bella qualsiasi donna.

[fonte della notizia Corriere.it da cui è tratta anche l’immagine selfie; altra immagine da questo sito]

UNA PIZZA AL POSTO DELL’ANELLO? PER FORTUNA E’ UNO SCHERZO

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Si chiama prizzapizza proposal – ed è una nuova moda che impazza su Reddit, un sito Internet di social news e intrattenimento, dove gli utenti registrati (chiamati “redditors”) possono pubblicare contenuti sotto forma di post testuali o di collegamenti ipertestuali [links] (informazioni da Wikipedia).

L’idea bizzarra è quella di ritoccare con photoshop delle fotografie in cui, generalmente da parte dell’uomo, viene fatta una proposta di matrimonio. Al posto dell’anello, o di una mazzo di fiori o altri doni speciali, gli utenti di Reddit si stanno divertendo a creare con il fotoritocco immagini esilaranti di uomini in ginocchio con la pizza in mano.

In alcuni casi, i redditors si divertono ad introdurre delle didascalie giocando con le parole, generalmente della lingua inglese. Ad esempio, la frase “voglio passare il resto della mia vita con te” si trasforma in “Baby, I Want to spend the rest of olives with you”, giocando con le parole inglesi life (vita, al plurale lives) e olives, (olive). La fetta di pizza nella mano dell’uomo, nell’atto di porgerla alla donna, naturalmente è alle olive. (foto sotto il titolo)

Le bizzarrie linguistiche non finiscono qui: ecco che la pizza alla marinara (in inglese l’aggettivo rimane tale) è un pretesto per chiedere alla dolce metà: “Will you marrynara me?”, storpiando il verbo marry che in inglese significa appunto “sposare” (foto sotto)

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Se siete curiosi, trovate altre foto ritoccate sulle pagine del Corriere.it (dallo stesso link sono tratte le immagini).

Questa “notizia” mi ha fatto, però, riflettere sull’anello di fidanzamento: si usa ancora? Certamente, come cantava Marylin, “Diamonds Are a Girl’s Best Friend”. I diamanti non si disprezzano e ricevere un anello, come promessa di matrimonio, fa sempre piacere. Però ho l’impressione che i giovani d’oggi siano più pratici e forse un po’ meno romantici. Sarà anche colpa della crisi oppure delle tradizioni che, con il passare delle generazioni, vanno scomparendo.

Scherzi a parte, un bel trancio di pizza è sicuramente più economico. Credo, però, che nella realtà il malcapitato rischi di ritrovarsi la pizza spiaccicata in faccia. 🙂

A PROPOSITO DI BELEN, QUESTA VOLTA MI TOCCA DAR RAGIONE A LUCARELLI

selvaggia-lucarelliChe non sopporti Selvaggia Lucarelli non è un mistero, almeno per chi mi conosce bene. Quindi mi scoccia assai darle ragione ma ‘stavolta ce l’ha, ecchecaspita!

La questione riguarda le nozze di Elisabetta Canalis e il look (per meglio dire nude look) sfoggiato per l’occasione dall’amica del cuore, Belen Rodriguez.

belen stefanoDa una settimana sul web pare non si parli d’altro. Né io ho alcuna intenzione di ritornare sull’argomento, tanto per farsi un’idea di ciò di cui si sta parlando basta osservare la fotografia sopra che ritrae Belen e il marito Stefano. Un abito blu elettrico, impreziosito da dei ricami ma un po’ troppo trasparente e con spacchi assai generosi, considerato il fatto che il matrimonio tra l’ex velina Elisabetta e il chirurgo americano Brian Perri è stato celebrato in chiesa.

Insomma, se una si concia a questo modo per andare a nozze, le critiche un po’ se le va a cercare. Senza contare il fatto che la povera sposa è passata decisamente in secondo piano, almeno per quanto riguarda le chiacchiere sul web.

Selvaggia Lucarelli, che sembra interessarsi oltre misura a tutto ciò che fa e dice la Rodriguez, ha scovato sulla pagina Intagram della bella argentina, una replica poco carina che la showgirl ha lanciato nei confronti di una sedicente @super_bambolina che, come tanti, ha osato criticare il suo abito nude look.
Questo il commento:

@super_bambolina ehi super bambolotta!!!!!! Ti rode??? Lo vuoi questo abito? Mi dispiace ma non ti chiude la zip!!!!!!

Ed ecco la replica della Lucarelli:

Mia cara Belen, sei bella, ricca, fortunata. Ti vesti da Carolina Kostner a un matrimonio e ti becchi battute e critiche assortite. Alcune innocue come la mia, altre rancorose. […] Io credo che tu possa volare alto. Molto molto alto. E invece prendi una ragazzina un po’ in carne che scrive un commentino scemo sulla tua pagina instagram e le dai sostanzialmente della chiattona. La sfotti chiamandola bambolotta anziché bambolina come è il suo nick. Parli di zip che a te si chiudono e ad altre no. Mia cara Belen, quella ragazzina magari un giorno farà pace con i suoi complessi (a patto che li abbia) e la smetterà con quel livore scemo (aveva scritto che dovevi essere più sobria, che sei un’egocentrica). Bisogna vedere se riuscirai a fare pace tu, un domani, con l’età che avanza e una zip che non si chiuderà neanche più a te. Perché guarda che sì, toccherà anche a te. Dammi retta. Prova a goderti il momento e la tua bellezza e non fare battute a ragazzine che magari non mangiano per entrare nel tuo vestito da pattinatrice. Pensaci.

Commento acidello, senza dubbio, ma contiene una grande verità: la bellezza, quando c’è, non è eterna. E poi non tutti sono belli ma non per questo devono essere derisi. In particolare, se si tratta di una ragazzina. Da parte sua la Rodriguez afferma che il nick appartiene ad una donna adulta, una specie di stalker, che lei conosce bene. Comunque stiano le cose, è un dato di fatto che la bella argentina può essere considerata un’icona di bellezza ed essendo famosa può anche influenzare le giovanissime che vorrebbero essere tutte come lei. Perché, al contrario di quanto si creda, sono più le donne ad ammirarla che gli uomini a sbavarle dietro. D’altronde, esiste sempre il buonsenso e non è detto che sia una dote esclusiva delle donne.

belen e mamma veronicaInoltre, volendo proprio essere realistici, le parole della Lucarelli possono davvero apparire profetiche: basta guardare la mamma di Belen (che mi pare abbia solo una cinquantina d’anni, forse meno). La signora Veronica è una bella donna, senza dubbio, ma un po’ curvy …

Belen e il marito Stefano De Martino sono belli, innamorati (spero!), hanno un grazioso pargoletto (forse Belen non ha dimenticato le critiche della Lucarelli sul piccolo Santiago, definito “bruttino” lo scorso anno), una vita spensierata, almeno dal punto di vista economico. Se avessero un po’ meno manie di protagonismo sarebbero perfetti.

[LINK della fonte]

LUCARELLI OFFENDE L’INNOCENTE SANTIAGO E LA NONNA DE MARTINO LO DIFENDE

Santiago De Martino
A risvegliarci da questo sonnolento e caldo week-end postferragostiano ci pensa, fortunatamente, Selvaggia Lucarelli. La giornalista, si fa per dire, e opinionista, idem, ha espresso il suo parere, modestissimo, sul bambino più famoso del web, che al Royal Baby fa un baffo: Santiago De Martino, il rampollo di casa Rodriguez. Perché, come fa notare la Lucarelli, alla fine ciò che conta è lei, la bella Belen, e il suo affettuosissimo e attaccatissimo clan. C’è pure qualcuno che, riferendosi alla fortunata coppia regina del gossip, parla dei Demartiguez.

Insomma, il piccolo Santiago, chiamato dalla mamma amorevolmente mi bombom, non sarebbe un bel bambino. Il fatto è che, visti i suoi bei genitori, forse ci si sarebbe aspettati un figlio più bello di quanto non sia Santiago.
Commenta Selvaggia: «Se po’ di’ che se so visti bambini più belli e che con una madre così a Santiago je poteva anda’ meglio o per punizione non riuscirò più a prendere sonno perché le gemelline di Shining mi fisseranno ai piedi del letto fino al 2018? No perché noi gli vogliamo bene uguale a Santiago eh».

Ora, lo stile Lucarelli personalmente non lo sopporto e poi c’è modo e modo di dire le cose. Il bambino, effettivamente, non è bellissimo ma, se posso esprimere il mio parere ancor più modesto di quello della Lucarelli, ha un faccino paffuto e simpatico e due magnifici occhi blu che raramente si son visti in un trottolino di pochi mesi.

Stupisce, forse, che in difesa del nipotino abbia parlato non una del clan Rodriguez (Belen, Cecilia, sua sorella, e la madre) ma la signora Maria Rosaria Scassillo in De Martino, mamma di Stefano. Con educazione e fermezza, oltreché con estrema obiettività, ha replicato al commento acido della Lucarelli: «Per mia abitudine non commento mai nulla, lo faccio per evitare di scatenare polemiche. ma stavolta no, non mi va giù! Fin quando si toccano Stefano e Belen, diciamo che, come dicono i soliti stupidi, fa parte del gioco, del rovescio della medaglia dell’essere famosi. Ma quando si parla di un bambino le bocche dovrebbero tacere. Non perché Santiago oggettivamente è un bambino bellissimo, ma perché dare dei giudizi su un’anima innocente è cattiveria, perfidia. Ricordiamo ogni tanto alla signora Lucarelli che se non ci fossero persone come Stefano e Belen lei non avrebbe motivo di esistere e dovrebbe a quel punto imparare un vero mestiere per poter continuare a vivere. Perché a dire il vero non solo loro ma anche tante altre persone non sanno ‘sta Lucarelli che mestiere fa!»

Vi risparmio la risposta, ancor più acida, della Selvaggia di nome e di fatto. La potete leggere QUI. Dirò solo che la signora Lucarelli, dall’alto della sua laurea in giornalismo, fa notare alla nonna di Santiago l’ignoranza del congiuntivo. Vi basti questo.
Infine, a sua discolpa, invita i felici genitori a postare le foto dei tramonti a Formentera anziché dei bambini se non volete che se ne parli e finisce lì.

Su quest’ultima affermazione vorrei soffermarmi a riflettere.
Fin da quando è nato il bambino, i due promessi sposi (hanno annunciato le nozze per il 20 settembre) non si sono mai sottratti ai flash dei fotografi. Voi direte: ma neanche prima, anzi, si può dire che fra i paparazzi ci sguazzassero ben volentieri, anche dopo l’incidente in moto occorso ai due agli inizi della loro relazione. Quello che, secondo me, è ammirevole è il fatto che tutte le fotografie e i video che hanno come protagonista Santiago De Martino sono stati pubblicati su Fb e altri canali pubblici e gratuiti. Nessuna esclusiva a pagamento per i giornali di gossip e questo è notevole. Poi, cosa avverrà per le nozze non è dato sapere ma già il fatto di non aver messo in vendita le foto del piccolo fa loro onore.

Quando alla nonna De Martino, le vorrei dire: suvvia, non sia così severa nei giudizi, in fondo da buona napoletana dovrebbe sapere che ogni scarrafone è bello a nonna sua.

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