TUTTI PRONTI PER IL MARE?

Eccoci qui. Come promesso il blog estivo riapre i battenti. Staremo assieme, se vorrete, a raccontare aneddoti, a commentare notizie, a spettegolare e a riflettere su cose leggere. Tutto il resto dell’anno siamo alle prese con problemi, di lavoro o di famiglia – a volte entrambi -, abbiamo poco tempo per prendere la vita con leggerezza. D’estate, pur continuando a lavorare, le cose si affrontano con uno stato d’animo migliore. Almeno così succede a me.

Le vacanze – almeno le mie – sono ancora lontane. Io sogno la spiaggia dorata, il sole, il mare e il suo odore inebriante. La montagna la lascio pure agli amanti delle camminate e del fresco. Io adoro sentire il calore dei raggi del sole che mi accarezzano la pelle e le camminate … be’, quelle le posso fare anche in riva al mare, magari con l’acqua che mi massaggia dolcemente le caviglie e risveglia la circolazione impigrita dalle ore passate seduta davanti al computer o ai compiti da correggere. Almeno posso passeggiare sul piano senza tanta fatica.

Insomma, tutti pronti per il mare?

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QUESTO BLOG VA A PANNELLI SOLARI

arcobalenoE’ un’estate strana questa che si sta avviando verso la fine. Un’estate mai cominciata o che si è fatta vedere solo di tanto in tanto. Troppo poco, comunque.

Quanta pioggia è caduta durante i mesi di giugno, luglio e agosto? Almeno il doppio della quantità normale. Forse anche di più. Il maltempo, tra l’altro, non ha risparmiato nemmeno il Sud Italia (considerando quello che sta accadendo ora in Puglia), anche se il sole si è fatto vedere un po’ di più nelle regioni meridionali e nelle isole.

Stamattina a scuola una collega ha detto: “Domani c’è il sole” e tutti a chiedere in coro: “Domani c’è il sole?” neanche avesse parlato della caduta di un meteorite di 2 km di diametro. Sole-estate non è più un binomio indissolubile. Ora qui ce n’è un timido raggio. Si è fatto strada fra le nuvole e sembra un evento eccezionale.

Uno si prepara a passare il pomeriggio in casa e poi pensa che se c’è il sole, tanto vale uscire. Però non appena mette il naso fuori, ecco le prime gocce di pioggia. Ieri avevo gli occhiali da sole e l’ombrello aperto contemporaneamente.

E’ stata un’estate strana per me, indipendentemente dal meteo. Certamente il sole fa bene all’umore e forse la sua quasi totale assenza mi ha fatto sentire così … senza voglia di fare. Ho letto, ho scritto (soprattutto non per diletto!), al mare sono andata solo 6 giorni a luglio, non ho quasi mai preso sole sul terrazzo – cosa che solitamente faccio per almeno 5 mesi l’anno – semplicemente perché non c’era o, se c’era, il momento non era mai quello giusto.

Questo blog è un blog estivo, nato proprio per scrivere qualche sciocchezza durante l’estate, quando ho più tempo e mi posso occupare anche di cose frivole.
Sarà stata la pioggia, sarà stato l’umore non proprio al top, sarà stata la coincidenza tra le due cose, alla fine anche qui ho scritto davvero poco.

Forse questo blog va a pannelli solari. No sun no words.

[immagine da questo sito]

CHIACCHIERE SOTTO L’OMBRELLO

spiaggia pioggia
Ma l’estate dov’è? Che luglio è mai questo?

Magari al sud il tempo è migliore, ma qui al nord sembra che l’estate non abbia proprio voglia di iniziare. Solo a giugno, verso la fine, c’è stato un po’ di caldo, ma luglio, fatta eccezione per poche giornate, non ci ha mai risparmiati la pioggia quotidiana.

luglioOggi, mentre guardavo fuori dalla finestra i nuvoloni minacciosi che preannunciavano l’imminente pioggia, mi è venuta in mente la canzone “Luglio” di Riccardo Del Turco. Chi di voi la ricorda? Io ero bambina ma ho bene impressa nella mente la copertina del 45 giri e cantavo quella canzone a squarciagola, pur senza capire molto del testo.

A un certo punto fa: Luglio si veste di novembre / se non arrivi tu…ai ai ai ai. Il buon Riccardo si riferiva alla sua donna, certamente. Ma io rivolgo un appello al SOLE che se non si fa vedere, mi fa venire la depressione.

Onestamente sono una che non ama tantissimo il caldo afoso e le temperature che superano i 30 gradi. In casa, poi, ci sono state delle estati in cui il termometro ha raggiunto i 36 gradi. Un caldo da impazzire.
Ora, non dico che mi dispiacciano i 26-27 gradi di questo periodo – in casa, intendo, perché fuori al mattino ce ne sono anche 15 – è una meraviglia dormire in pace senza sudare e stare seduti sul divano a leggere un buon libro oppure a guardare la tv senza grondare. Fa pure piacere uscire e indossare qualche camicia a manica lunga o una giacca leggera, quei capi che nel guardaroba non mancano mai ma che non si indossano quasi mai perché o fa troppo freddo o fa troppo caldo … ma, insomma, che estate è se si devono accendere le luci alle 5 di pomeriggio, se non si sa mai se conviene mettere su un bucato in lavatrice o se la sera si mangia volentieri un passato di verdure fumante al posto dell’insalata di riso?

vieni da me c’è tanto sole
ma ho tanto freddo al cuore
se tu non sei con me
.

Io non so dove tu sia, caro Riccardo, non sei nemmeno il mio tipo, oltre al fatto che sei troppo vecchio per me, ma ti assicuro che vorrei essere lì con te in questo momento, se dove stai c’è tanto sole. 🙂

ABBRONZATURA SICURA: COS’È L’INDICE UV?

indiceUV
Qualcuno avrà fatto caso che ultimamente, accanto alle consuete previsioni del tempo, in alcune reti l’esperto fa riferimento anche all’indice UV, per un’abbronzatura sicura. Infatti, accanto alle temperature, che se troppo eccessive possono anche portare a dei malori più o meno gravi, è importante prendere in considerazione la “potenza” dei raggi solari che dipende da molti fattori: la presenza o meno di nubi e le ore della giornata in cui ci si espone al sole.

Partendo dal presupposto che non si dovrebbe mai stare sdraiati sul lettino in spiaggia durante le ore più calde (dalle 12 alle 16 almeno. Qualcuno raccomanda, nei mesi più caldi, addirittura di non esporsi ai raggi solari dalle 10 del mattino), è importante sapere quali sono i rischi che un’esposizione azzardata può comportare per la salute.

La scala dell’UV Index (UVI), conforme alle linee guida internazionali stabilite dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, è una scala numerica che va dall’1 al +11. L’indice UV misura il livello della radiazione ultravioletta che raggiunge la superficie terrestre.

FINO A 2: INDICE BASSO
Un indice UV di 2 od inferiore indica un pericolo basso di esposizione ai raggi del sole per la persona media. Nei giorni luminosi si consiglia di indossare occhiali da sole. In inverno o in alta montagna, in caso di suolo innevato, la riflessione indotta dalla neve può quasi raddoppiare la forza dei raggi UV.

DA 3 A 5: INDICE MODERATO
Un Indice UV da 3 a 5 significa, in assenza di adeguata protezione, un rischio moderato di danno da esposizione al sole. Si consiglia di prendere precauzioni, come ad esempio coprirsi se si sta all’aperto, e restare all’ombra nelle ore attorno al mezzogiorno, quando il sole è più forte.

DA 6 A 7: INDICE ALTO
Un Indice UV da 6 a 7 significa alto rischio di danno da esposizione al sole se non adeguatamente protetti. Applicare una crema solare con un SPF (fattore di protezione solare) di almeno 15. Indossare un cappello a tesa larga e occhiali da sole per proteggere gli occhi.

DA 8 A 10: INDICE MOLTO ALTO
Un Indice UV tra 8 e 10 comporta un alto rischio di danno da esposizione al sole se non adeguatamente protetti. Ridurre al minimo l’esposizione al sole durante le ore centrali della giornata, dalle 10 del mattino alle 4 pomeridiane. Proteggere la pelle applicando una crema solare con un SPF di almeno 15. Indossare indumenti protettivi e occhiali da sole per proteggere gli occhi.

La pelle non protetta verrà danneggiata e può scottarsi rapidamente.
Ridurre al minimo l’esposizione al sole tra le ore 10 e le 16. In caso contrario, stare all’ombra, coprirsi, indossare un cappello e occhiali da sole e utilizzare creme solari.

11 O PIÙ: INDICE ESTREMO
Un Indice UV di 11 o più alto comporta, in assenza di protezione adeguata, un rischio estremo di danni da esposizione al sole. Applicare la protezione solare con un SPF di almeno 15 a intervalli di tempo regolari.

ATTENZIONE: la crema solare deve essere adeguata al tipo di pelle. Controllare il fototipo qui sotto.

fotitipo

Potevo non affrontare con i miei vicini d’ombrellone un discorso serio sull’abbronzatura? Certo che no! Spero di esservi stata utile e se volte scoprire un sito sul meteo abbastanza affidabile e che riporta anche l’indice UV andate al link qui sotto.

[LINK della fonte; immagine da questo sito]

VAMOS A LA PLAYA

L’avevo promesso lo scorso settembre: ho chiuso con i Righeira e la loro famosissima L’estate sta finendo, avrei riaperto con un altro pezzo rimasto nella storia della canzone italiana, Vamos a la playa.

ECCOMI QUI, SONO TORNATA!

Al mare ci sono già stata, tutti i we dal primo maggio in poi. L’estate era ancora lontana, la primavera sembrava non voler finire più. Temperature piuttosto basse, per il periodo. Impossibile stare in spiaggia se non qualche ora e talvolta con una maglia addosso. C’è da dire che il tempo per spassarmela davvero è stato pochino: ogni sabato, infatti, partivo per la località balneare dove i miei genitori amano passare la parte finale della primavera (in piena estate fa troppo caldo e non sopportano il caos) con i pacchi di compiti da correggere. Ma la sensazione di leggerezza quando ritornavo a casa la domenica sera (o il lunedì mattina) è stata impagabile. Devo dire che, senza internet (da cui almeno lì mi tengo lontana) e senza “uomini” (leggi: marito e figli), la correzione procede spedita e tranquilla. A parte le lamentele di mia mamma che, se mi vedeva indugiare un po’ di più sul divano dopo pranzo, mi rimproverava dicendo: “Non perdere tempo, va’ a correggere ‘sti compiti che poi usciamo!”. 😦

Lavorare al mare non è un peso per me. Mi piazzo sul terrazzo (a volte ben coperta e con tanto di sciarpa attorno al collo!), la luce è buona, il profumo del mare arriva fino a lì, sento il movimento delle onde che fa da sottofondo … che cosa si può volere di più dalla vita? Nulla. In fondo mi accontento di poco.

Insomma, alla fine una bella abbronzatura me la sono fatta ugualmente. Così quando tutti iniziano ad andare al mare belli pallidi, si può dire che io finisca le “ferie” e abbia un’abbronzatura da fare invidia a quelle che d’inverno si fanno le lampade. Certamente ci tornerò durante l’estate e poi io ho la mia spiaggia privata ad un passo dal cielo … il terrazzo al settimo piano, per intenderci. In piena estate già alle sette del mattino sto sulla sedia a sdraio, in bikini, con un buon libro da leggere. Un paio d’ore, non di più. Un’abitudine che mi rilassa e non mi fa tanto sentire in colpa se le pulizie devono attendere e se si accumulano i panni da stirare. In fondo è questione di organizzazione … e di buona volontà!

Ma io do per scontato che “estate” e “mare” siano un binomio inscindibile. Eppure ci sono molti che preferiscono la montagna. Non capirò mai questa scelta, personalmente i monti non mi piacciono nemmeno d’inverno, se non nelle cartoline. A volte penso al calore del caminetto in uno chalet di montagna: pensiero romantico che dura un attimo. No, no. Meglio il mare e la spiaggia (rigorosamente con la sabbia, anche se dà fastidio perché s’infila dappertutto). E poi il mare è bello anche d’inverno, o no?

E voi dove preferite trascorrere le vacanze estive?