DI SUOCERE E GENERI, DI CORNA E PANNI LAVATI IN PUBBLICO

bernardini de paceAnnamaria Bernardini de Pace è un famoso avvocato specializzato in Diritto di Famiglia, ma la notorietà, almeno a livello di gossip, l’ha avuta per essere stata la suocera dell’attore Raoul Bova per quasi sedici anni.

Come tutti sanno – oddio, non è obbligatorio ma ci sono notizie, anzi pettegolezzi, che uno non riesce proprio a non captare – da circa un anno è ufficialmente separato dalla moglie Chiara Giordano – nonché figlia dell’avvocatessa – da cui ha avuto due figli. Motivo della separazione di due coniugi che sembravano essere a prova di divorzio? Ma le corna, naturalmente.

raoul bova-chiara-giordano

Già due anni fa, infatti, nel lungo periodo di separazione forzata in cui il bel Raoul girava in Grecia il film “Immaturi – Il viaggio”, il matrimonio era andato in crisi. Alla bella Chiara, un po’ scialbetta in verità, l’attore aveva preferito la poco più che ventenne attrice spagnola Rocio Muñoz Morales, che già con quel nome sembra che uno non possa resisterle, visto che ricorda un famoso cioccolatino della Ferrero.

Insomma, sembrava una storia di corna come tante – quelle, per inciso, cui l’avv. Bernardini de Pace avrebbe dovuto essere bene abituata – e invece in breve l’attore romano aveva deciso di dire addio alla moglie per rifugiarsi tra le braccia calienti della spagnola che sa amar così.

Ora vi chiedere: ma a noi? Infatti, nemmeno a me interessa un granché ma mi ha colpito una lettera che l’ex suocera ha fatto pubblicare dal quotidiano Il Giornale – di cui è collaboratrice – per coprire il genero di insulti, mettendo in piazza gli affari suoi e che tali sarebbero dovuti rimanere, almeno qualche scampolo che si era salvato dal vorace mostro chiamato gossip.

La lettera, in verità, fa emergere delle contraddizioni: prima di tutto il riferimento ad una bimba che il solerte avvocato-nonna avrebbe curato ogni giorno finché tu non hai guadagnato abbastanza da permetterti finalmente una tata. Il Bova ha avuto, infatti, due maschi dalla figlia della Bernardini de Pace. E poi figuriamoci se la superimpegnata avvocatessa si è mai occupata dei nipoti oppure se il genero-degenero – come lo chiama nella lettera – non aveva i soldi per una tata. Il fatto è che la signora Giordano ex Bova ha una sorella: che la mamma si riferisca all’altro genero? Be’, sarebbe un po’ troppo, avere due generi-degeneri, intendo, anche per un avvocato divorzista.
Ma andiamo avanti.

Facendo riferimento alla vita della coppia, prima, durante e dopo la separazione, la suocera osserva che i fatti elencati, corna comprese, rappresentano l’«evoluzione» di miliardi di coppie nei millenni di storia. Allora, perché parlarne?
Il cuore di mamma, poi, non le può impedire di assolvere la figliaLei sì è stata responsabile di te e della Vostra famiglia – e nello stesso massacrare il povero Raoul che, avrà certo le sue colpe, ma viene descritto come uno che non sa trattenere gli istinti. Infatti, l’avvocato Bernardini de Pace, stigmatizzando il comportamento del genero-degenero, tuona: Prima di slacciarti i pantaloni fuori dalla tua casa, hai pensato che impatto avrebbe avuto questa patetica scena nella vita della tua famiglia?

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Secondo voi può bastare? Certo che no. E infatti l’amabile suocera continua: Nel riassunto mentale dei tuoi valori dichiarati, della responsabilità voluta, dei sentimenti vissuti dalla tua famiglia per te, avresti almeno potuto rinviare il tuo personalissimo piacere. […] avresti consumato le tue voglie da sincero separato, senza tradire neppure te stesso. […] Sono certissima invece che tu non vivrai mai più sereno senza la famiglia che hai svenduto ai tuoi capricci. […] Non hai né fegato né cuore, mio caro genero, o degenero per meglio dire. La tua forza, anche sessuale, dura per il tempo di uno spot. Sei un uomo a breve termine di conservazione. Scaduto.

Così si chiude la lunga lettera.
Le storie di corna sono tutte uguali, chiunque ne sia protagonista. Se si tratta di una donna è una poco di buono, se il colpevole è l’uomo è uno che non sa resistere all’impellente istinto di calarsi i pantaloni. Chi viene tradito è la vittima innocente. Dove sta la novità? C’era proprio tutto ‘sto bisogno di mettere in piazza gli affari di una coppia, anzi ex, che non è mai stata al centro di pettegolezzi durante la lunga unione?

Cerco di mettermi nei panni dei due: se fossi la figlia mi incazzerei, se fossi il fedifrago sarei ben lieto di essermi liberato da una tal suocera. Nei panni di entrambi cercherei di tapparle la bocca perché, se anche ha tentato maldestramente di mascherare il vero obiettivo, ha sortito l’effetto di lavare in piazza i panni sporchi e nemmeno i suoi.

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TRADISCONO DI PIU’ LE DONNE?

Stefania-Rosatelli__TradimentoCosì parrebbe. Abbiamo voluto la parità, ecco il risultato. Avremmo dovuto contagiare positivamente i nostri uomini e invece …

Secondo uno studio recente curato dal portale IncontriExtraconiugali.com (il link attivo non lo metterò MAI!), il 48% delle donne del Centro Italia sono disponibili al tradimento e vanno alla ricerca di esperienza nuove con grande disponibilità e fantasia (88%) e con una particolare predilezione per il sesso in luoghi insoliti (65%).

Le più impetuose e trasgressive sono, però, le donne del Nord, che preferiscono anche prendere l’iniziativa (78%) piuttosto che aspettare che sia l’uomo a farlo e che amano infrangere i tabù (76%).
Al Sud, invece, le donne rispettano la tradizione e preferiscono che, nell’approccio sessuale, l’uomo faccia il primo passo.
In ogni caso, ben il 67% è proprio alla ricerca di una relazione extra-coniugale.

Per secoli abbiamo pensato che l’uomo tradisca con la mente e non con il cuore. Il tradimento, in ogni caso, non è certo giustificabile ma eravamo convinti che la trasgressione, da parte dell’uomo, fosse dovuta alla ricerca di emozioni al di fuori dal legame con la donna amata, solo sesso senza sentimenti.
Per la donna il discorso era senz’altro diverso. Le donne infedeli erano considerate o delle poco di buono, in cerca di sesso esattamente come l’uomo, o delle creature insoddisfatte del proprio legame amoroso, perlopiù trascurate dal compagno, madri annientate nel loro essere donne agli occhi dei padri dei loro figli … insomma, delle specie di relitti umani che alla fine se tradivano lo facevano perché “costrette” dalle circostanza e lo facevano sempre per amore, solo per amore.

Ora le cose sono davvero cambiate. Ci sono meno freni inibitori e il tradimento è vissuto da entrambi i sessi come una cosa normale. Fatte le dovute eccezioni, ovviamente. Sto sempre parlando dei casi in cui le relazioni extraconiugali si verificano, non sto dicendo che oggigiorno si tradisce il proprio partner come cambiarsi un paio di scarpe.

Interessante, a questo proposito, il parere dello psichiatra Willy Pasini (non è recente, risale al 2011): si tradisce per uscire dalla routine, specie nelle coppie che stanno assieme da molti anni, in pratica chi ha superato la fase dell’innamoramento e a cui non basta emotivamente quella della tenerezza. Gli americani le chiamano ‘cercatori di sensazioni’. Infatti, la fase dell’innamoramento dura al massimo tre anni:

E’ un fatto biologico, ormonale. Per tre anni domina l’ormone della dopamina, dopo viene sostituito dall’ossitocina, l’ormone della tenerezza. In questa fase, o se non si è innamorati davvero, anche prima, si arriva a tradire. Le cause sono tante: perché si è innamorati di un’altra persona, una delle cause più frequenti. O uno dei due non si accontenta dell’amore, ma vuole costantemente essere innamorato. E’ innamorato dell’innamoramento. E lo ricerca altrove. Con un’altra persona. Poi c’è il modello madame Bovary: una fuga inarrestabile dalla noia.

lamore-e-imperfetto-film-amore-maturoPoi, non bisogna sottovalutare il piano etico e morale: se tutte le donne (ma anche gli uomini, ci mancherebbe!) insoddisfatte dovessero tradire … insomma, il mondo sarebbe invaso da fedifraghi.
Spesso nelle coppie collaudate al trasporto sessuale subentra quel sentimento di affetto e attaccamento che di fatto impedisce il tradimento. Inoltre, si può anche essere insoddisfatti del rapporto di coppia, che con il tempo inevitabilmente muta, ma non per questo bisogna andare in cerca di avventure.
Scrive, a proposito delle coppie mature, la dott.ssa Marzia Cikada sul suo blog Pollicinoeraungrande:

Iniziare dal valorizzare il piacere e il valore comunicativo dello stare insieme, delle coccole, del riscoprire il corpo dell’altro nonostante i cambiamenti, vivere un sesso dalla forte carica affettiva, meno legato alla performance e all’erotismo in parte ma più speciale perché disegnato su misura sui bisogni specifici della coppia. Insomma, la coppia matura, se non si perde in coraggio e fiducia, potrà vivere una bella serenità insieme o recuperare, con un poco di attenzione o magari di aiuto, una comunicazione soddisfacente sotto le lenzuola, se solo avrà il coraggio e il desiderio di riscoprire sé e l’altro, mettendosi in gioco, non spaventandosi delle distanze create dagli anni ma costruendo una nuova sintonia.

demi mooreDiverso è il discorso di chi si ritrova single a 40 o 50 anni. In questo caso ci sono due possibilità: o si è talmente disgustate dal genere maschile e si decide di rimanere sole che è meglio, oppure si va in cerca delle emozioni provate in gioventù e ci si accoppia con il classico toy boy.
Prendendo in considerazione la seconda opzione, i casi, specie nel mondo dello spettacolo, sono molti. La prima fu Demi Moore, se non sbaglio, che sposò il suo giovanissimo accompagnatore per poi divorziare causa tradimento di lui con una donna più giovane. Ma c’è da aspettarselo, dico io. Così come appare scontato che il ventenne vada alla ricerca della cinquantenne ricca, mica della casalinga anonima.
Io sono del parere che in un uomo tanto giovane non si possa trovare quel che si cerca, a livello di fusione di anime, quanto delle emozioni sessuali che non si provano da anni, o per stanchezza o per noia. Se non si sceglie di rimanere single (opzione da me preferita, in ogni caso!), credo che si debba avere energie sufficienti da investire in un nuovo rapporto e, soprattutto, fiducia nell’altro sesso. Quindi, riterrei improbabile trovare quel che si cerca in uomini tanto più giovani. Sarebbe meglio cercare un coetaneo oppure un uomo con qualche anno in meno, non troppi. C’è sempre da tenere in considerazione il fatto che l’amore bussa alla porta quando meno lo si aspetta … insomma, io non andrei a cercare un nuovo amore, aspetterei che il destino faccia la sua parte.

E voi che ne pensate? E’ vero che le donne tradiscono di più?

[fonte: Affaritaliani; nell’immagine in alto: “Tradimento” di Stefania Rosatelli, olio su tela, da questo sito]